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martedì, 22 settembre 2009

Diffusi i dati del VII Rapporto ‘Impararesicuri’ di Cittadinanzattiva – A  dicembre l’anagrafe dell’edilizia scolastica  e la fine delle proroghe per la messa a norma  degli edifici

 

Roma (23 settembre 2009).- In estate si è fatto un gran baccano sulla riforma Gelmini  e sugli effetti disastrosi  che avrebbe avuto sul variegato mondo scolastico. Si è parlato di precari, di insegnanti di educazione fisica e di religione.  Poco o nulla delle strutture, spesso fatiscenti, che in ogni paese o città d’Italia ospitano le nostre scuole.  Una rinfrescatina, qualche tocco di colore, una cazzuola di cemento lanciata qua e là  per poterle rimettere in pista come nuove. Anche se nuove non sono tanto che sotto quel maquillage, veloce quanto inutile, lasciano  trasparire tutti i loro anni e i loro acciacchi. Ad accendere i riflettori su questo argomento scottante ma mai risolto ci ha pensato Cittadinanzattiva, l’associazione che da oltre sette anni indaga sulla sicurezza delle nostre scuole.

Dal VII Rapporto ‘Impararesicuri’ di Cittadinanzattiva, presentato nei giorni scorsi a Roma, emerge l’immagine di una scuola un pò cadente su sicurezza, qualità e comfort. Il Rapporto 2009 fa riferimento a 106 scuole di 11 regioni, per un totale di 33.606 studenti, di cui 610 disabili, e 3.726 insegnanti.

Aule invivibili, bagni sporchi, palestre inagibili, cortili immondezzai. E poi crolli di intonaco, sedie e banchi rotti, barriere architettoniche, cavi volanti, pavimenti sconnessi. Un campionario di insicurezza diffuso nelle nostre scuole da Nord a Sud, con alcune situazioni paradossali: ad esempio l’aula con luci talmente soffuse da sembrare un night club, la scuola con 12 alunni disabili ma senza bagni adeguati, e quella senza riscaldamento anche se inaugurata solo tre anni fa.

E a dicembre, quando scatterà l’anagrafe dell’edilizia scolastica promessa da Gelmini, la situazione non dovrebbe migliorare. “Ci auguriamo – spiega Adriana Bizzarri  - che i risultati siano resi pubblici e soprattutto che servano da base per disporre gli interventi necessari e non più prorogabili”....Continua sul prossimo numero di www.diariosette.it

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categoria:cronaca, scuola e università, salerno e regione
mercoledì, 02 settembre 2009

Si fa dura la lotta dei precari della scuola – A Benevento sei docenti raggiungono la terrazza dell’Ufficio provinciale scolastico – Arriva anche la solidarietà del mondo politico

 

Roma (2 settembre 2009).- Le scuole riaprono i  battenti, alcune si accingono a farlo; tutte, però, con un segno distintivo: la protesta di  migliaia di precari, docenti e personale Ata, appiedati dalla riforma Gelmini. Le richieste  sono riassunte nel comunicato stilato dalle sei docenti che presidiano il tetto dell’Ufficio provinciale di Benevento. “Hanno calpestato i nostri diritti, le nostre speranze, il nostro futuro”, scrivono Patrizia, Elvira, Daniela, Silvana, Mariolina, Pina, Lucia. Dicono di non aver “mai impugnato una bandiera o uno striscione”; almeno fino a pochi giorni fa quando hanno deciso di uscire allo scoperto. “Siamo saliti su questo tetto rovente di giorno e gelido di notte come atto estremo di protesta contro i tagli alla scuola, nella speranza  che questo gesto sia anche e soprattutto un raggio di luce per aiutare i più a non chiudere gli occhi, a non lasciarsi intorpidire verso il sonno della ragione”.

Un messaggio alle forze politiche, al ministro Gelmini ma anche a quanti hanno accolto l’esclusione in modo fatalistico: “si sapeva che, prima o poi,  saremmo arrivati a questo punto”, “una generazione avrebbe dovuto pagare questo andazzo: è toccato a noi!”. Dichiarazioni che si sentono fare fra i docenti che, probabilmente, non hanno problemi di quadratura del budget familiare. E che, tutto sommato, sono la minoranza; gli altri pur consapevoli che “la lotta non sortirà effetti clamorosi” sono decisi a continuare la protesta: “il silenzio- dicono - sarebbe stato interpretato come una accettazione delle decisioni assunte sulla testa dei lavoratori”. E che la tensione sociale possa diventare ingovernabile lo hanno ben capito i politici locali e nazionali che in varie forme hanno espresso solidarietà ai precari. Il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile , salito sul tetto  insieme a quattro assessori, ha espresso l'auspicio che la protesta possa avere successo. ...Continua su www.diariosette.it

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categoria:politica, cronaca, scuola e università
martedì, 01 settembre 2009

Su questo argomento, alquanto spinoso, non tutti sono d’accordo: il ministero asserisce che il tetto è stato quasi rispettato; le associazioni di consumatori parlano di sforamenti consistenti

 

Roma (2 settembre 2009).- E’ diventato il tormentone di fine estate al quale anche Diariosette non si sottrae. Ci riferiamo al costo dei libri di testo, problema di non  poco conto che, anzi, incide in modo pesante sulla gestione finanziaria delle famiglie italiane.  La spesa per i libri assorbe, infatti,  circa il 40% dello stipendio medio mensile di un genitore, cifra significativa soprattutto se rapportata al momento di crisi. Secondo le stime dell'Adoc,  una scuola secondaria di II grado su due supererà i tetti di spesa per i testi scolastici”, dichiara Carlo Pileri, presidente dell'Associazione di consumatori  che precisa come il calcolo si riferisca “esclusivamente il primo anno di frequenza”. Per il Ministero, però, tutto procede secondo copione.

Dal monitoraggio in corso sui prezzi dei libri di testo scolastici risulta – si legge in una nota - che i tetti di spesa segnalati dal Ministero dell’Istruzione sono stati in gran parte rispettati. E’ però necessario vigilare costantemente affinché studenti e famiglie siano tutelati”. Anzi, nei prossimi tre anni  le famiglie italiane, con i nuovi provvedimenti del Ministero, spenderanno il 30% in meno per l’acquisto dei libri scolastici.

Ma quanti e quali sono queste tanto decantati provvedimenti taumaturgici?

La risposta, in tre mosse, viene dal ministero guidato dalla Gelmini: “introduzione dei tetti di spesa per le scelte dei libri da parte degli insegnanti, stesso libro per 5 anni e, a partire da quest’anno,  e-book scaricabili da internet”. Dal 2011, invece, il collegio dei docenti dovrà adottare esclusivamente testi utilizzabili nelle versioni on line scaricabili da internet o miste (quelle cioè che integrano sezioni digitali e cartacee). Soluzioni che, fanno sapere le associazioni di consumatori, non bastano. ...Continua su www.diariosette.it on line dal 2 settembre

postato da: VincenzoGreco alle ore 21:23 | link | commenti
categoria:politica, cronaca, scuola e università
venerdì, 24 luglio 2009

Non c’è il previsto fronte unico del centro destra sulla decisione del consiglio provinciale di Vincenza

 

Vicenza (24 luglio 2009).- Fa ancora discutere la mozione bipartisan approvata (26 voti su 27 ) dal consiglio provinciale di Vicenza con cui si chiede al Governo di introdurre correttivi  nelle nomine dei dirigenti scolastici.

La decisione  crea imbarazzo, soprattutto, nelle fila del centro sinistra. “Qualunque sia la ragione per cui il gruppo del Pd al Consiglio provinciale di Vicenza ha votato insieme al Pdl la mozione 'anti presidi meridionali' -  afferma Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato - mi pare ovvio che a nessuno dei nostri consiglieri possa sfuggire l'impatto simbolico che questa posizione politica produce e l'effetto che essa assume in un paese sempre più diviso e sempre più percorso da derive antimeridionalistiche”.

Duro il commento dei comunisti. “Il no ai presidi del Meridione del Consiglio Provinciale di Vicenza è una cosa dall’odioso e inqualificabile sapore di apartheid. Nessun altro termine può classificarlo meglio”, afferma Pino Sgobio, responsabile Mezzogiorno del PdCI, che aggiunge: “i riflessi antimeridionalisti del governo nazionale, evidentemente, sono arrivati anche nelle Istituzioni locali del Nord. Il fatto che il Pd abbia votato insieme al Pdl la dice lunga su quanto grave e pericoloso sia lo scivolamento politico in atto in quel partito”.  Non si tratta di una scelta politica fanno sapere i rappresentanti del Pdl. E a spiegare la decisione che ha portato alla approvazione di un simile ordine del giorno è l’Assessore provinciale all’Istruzione Morena Martini.  Nel Veneto –spiega l’Assessore – ci sono circa 70 posti liberi da ricoprire, ma nessuna graduatoria regionale da cui attingere. Ci sono invece tanti dirigenti in lista di altre regioni d’Italia, non perché altrove siano più disponibili e bravi che da noi, ma perché noi siamo stati ligi alla normativa, che prescriveva, all’ultimo concorso del 2007, di occupare i posti liberi e prevedere una lista di riserva che non superasse il 10% dei posti disponibili”. ...Continua su www.diariosette.it

postato da: VincenzoGreco alle ore 14:31 | link | commenti
categoria:politica, cronaca, scuola e università
mercoledì, 15 luglio 2009

Le accoglienti residenze universitarie saranno fruibili a breve – pubblicato il bando per  l’affidamento dei servizi 

Salerno (15 luglio 2009).- Alloggi dotati di ogni confort, in stanza singola o doppia con servizi, sale per attività culturali e ricreative, spazio internet, biblioteca, aria condizionata e posti auto. Sono queste le caratteristiche delle residenze universitarie del Campus di Salerno che, inaugurate nel 2008, saranno assegnate per l’anno accademico 2009-2010.

I lavori – dichiara il rettore, prof. Raimondo Pasquinosono iniziate nell’ottobre del 2003 e, in poco più di cinque anni, si è arrivati ad un risultato importante sia sotto il profilo urbanistico che sociale. L’intera opera, cofinanziata dal Miur, dalla regione Campania e dall’Ateneo di Salerno, è costata 15 milioni e 500 mila euro”.

Si tratta di 282 unità abitative di cui 210 posti letto in stanza singola, 11 per utenti con disabilità fisica o sensoriale, e 72 in 24 miniappartamenti da destinare ad altra utenza. “La filosofia a base delle residenze – aggiunge soddisfatto Pasquinoè quella di consentire agli studenti di vivere l’università in modo nuovo, non più in contesti spersonalizzati quali sono solitamente le residenze universitarie, ma di unire alla crescita formativa la costruzione di un percorso di sviluppo personale all’insegna dei principi di autonomia e responsabilità, in modo da costruire vere e proprie comunità studentesche”.

Per il presidente dell’Adisu, Caterina Miraglia, “ tutti i servizi sono finalizzati a creare condizioni di solidarietà sociale e civile. Frequentare il Campus ed avere la fortuna di vivere all’interno  di esso crea la condizione di una più rapida maturità”.

Anche le residenze di Salerno  entreranno a far parte di quella rete dell’offerta residenziale che sarà gestita dalle ADISU soprattutto per rispondere alla richiesta, sempre più numerosa, di posti letto per gli studenti  Erasmus al fine di garantire l’uniforme occupazione delle residenze rendendo sostenibili gli interventi. ...Continua su www.diariosette.it

postato da: VincenzoGreco alle ore 16:59 | link | commenti
categoria:scuola e università, salerno e regione
mercoledì, 24 giugno 2009

Ennesimo episodio di usura scoperto dalla Guardia di Finanza  sull’asse Cava dei Tirreni-Nocera Inferiore

Salerno (24 giugno 2009).- Sono ovunque, pronti ad intervenire non per salvarti la vita ma per renderla più difficile. Pronti ad approfittare di una debolezza o di un passo falso si presentano, puntuali, come amici disposti a risolvere i tuoi problemi. Solo dopo ci si rende conto di essersi imbattuti in uomini privi di scrupoli: i cravattari. Guai a  fare il passo più lungo della gamba; a chiedere  un prestito per andare in vacanza o per acquistare un abito, per comprare un’auto o per ristrutturare l’appartamento senza aver fatto i conti con il proprio portafoglio. E’ la strada più breve per cadere nelle grinfie di questi uomini dal colletto bianco e per rovinarsi la tranquillità familiare.

Il prestito arriva subito ma  gli interessi sono altissimi. Eloquente quanto accaduto a  Cava dei Tirreni dove le indagini  della Guardia di Finanza hanno portato alla luce un frenetico giro di denaro e altri titoli bancari di vario genere, come assegni e cambiali. Il metodo utilizzato, scoperto dai finanzieri, è il prestito di denaro da parte di soggetti a imprenditori in stato di difficoltà. A far scattare le indagini è stata la denuncia di un imprenditore, costretto a lasciare la propria attività e ad emigrare per cercare lavoro.

Dalle indagini “è emerso che gli indagati si sono dedicati in via sistematica, continuativa e professionale a prestiti di denaro a tasso di usura nei confronti del malcapitato e, probabilmente, di altri commercianti o privati, per cifre assai variabili a seconda dei casi e a tassi d'interesse 'personalizzati’, ma sempre largamente superiori ai limiti di legge, poiché sfioravano anche il 50% annuo”. I dati sul fenomeno sono chiari: l’indebitamento delle famiglie ha raggiunto i 350, 2 miliardi di euro, pari al 49% del PIL. Solo fino a otto anni fa, nel 2001, questa percentuale superava di poco il 30%. E mentre prima  il ricorso al credito al consumo  era finalizzato all’acquisto di beni durevoli,  oggi si ha la percezione che questo sia dovuto alla riduzione del potere d’acquisto dei salari  e, alla contestuale necessità, di far fronte alla mancanza di liquidità. L’usura si conferma , quindi, un fenomeno sociale diffuso che si espande  in funzione della congiuntura economica.

Lo zoccolo duro è costituito  da famiglie povere e microimprese. Una situazione che  si è aggravata ulteriormente nell’ultimo periodo a causa della crisi che ha colpito il commercio. Secondo l’ultimo Rapporto “Le mani della criminalità sulle Imprese” redatto da SOS Imprese, associazione antiraket e antiusura associata promossa da Confesercenti, il tributo pagato dai commercianti a causa della lievitazione del capitale e degli interessi si aggira in non meno di 12 miliardi di euro....Continua su www.diariosette.it
postato da: VincenzoGreco alle ore 19:43 | link | commenti
categoria:economia, scuola e università, malavita organizzata
martedì, 23 giugno 2009

Quello salernitano è un Ateneo in pieno sviluppo – un vero Campus al cui interno lo studente trova tutto che può essere utile per lo studio e per il tempo libero

 

Salerno (24 giugno 2009).-Oltre 40 mila studenti,  800 dipendenti,  mille docenti, dieci Facoltà (Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Lingue e Letteratura Straniera, Medicina e Chirurgia, Scienze della Formazione, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Scienze Politiche),  28 dipartimenti: sono i  numeri dell’Ateneo di Salerno che ha nella didattica, nella ricerca e nei servizi agli studenti i suoi punti di forza.

Laboratori multimediali e teatrali; centro linguistico; biblioteche  per la consultazione a ‘scaffale aperto’; residenze universitarie; campi da tennis e una piscina coperta semiolimpionica  sono espressioni di una università in continuo movimento  dove la didattica e la ricerca si sposa con lo sport e lo svago  per  offrire ai  giovani studenti  una formazione a 360 gradi.

Come non ricordare il vagito di un bambino  con il quale, il 10 settembre 2007,   inizia le trasmissioni  Unis@und, la radio di Ateneo  che nel giro di pochi mesi, grazie al lavoro instancabile e volontario di  60 ragazzi,  si è imposta come una realtà consolidata.

Una Università  che riesce a stare al passo con i tempi , se non addirittura ad anticiparli come testimoniano  i numerosi stages e tirocini formativi o  le attività di ‘placement’ che  hanno ottenuto un riscontro favorevole  da parte sia degli studenti che delle aziende. Un’occasione per mettere a confronto  le richieste di lavoro avanzate dagli studenti e dai laureati dell’Università di  Salerno con le offerte  di assunzione e di borse di studio  prospettate dalle aziende.  I colloqui di assunzione sono effetuati sulla base di una preselezione dei candidati condotta attraverso il portale di Job Placement di Ateneo, servizio on line di orientamento al mondo del lavoro.  Tutto, quindi, viaggia sul web. Da diversi anni l’Ateneo ha messo in rete la propria attività. Tutte le informazioni sull’offerta formativa e sui servizi  possono essere rintracciate sul sito (www.unisa.it)  che, ogni giorno,  è visitato da diecimila utenti....Continua sul prossimo numero di www.diariosette.it

postato da: VincenzoGreco alle ore 21:15 | link | commenti
categoria:scuola e università, salerno e regione
giovedì, 11 giugno 2009

Salerno (11 giugno 2009).- Raimondo Pasquino guiderà l'Ateneo di Salerno fino al 2013. Questo il responso delle votazioni che si sono svolte presso l'Ateneo Salernitano. 901 sono stati i voti scrutinati pari all'89,56% degli aventi diritto (1006). Quasi plebiscitario il voto per Pasquino (612) rispetto agli altri due candidati: Persico, infatti, ha totalizzato 160 preferenze, Sanguineti si è fermato a quota 64. A leggere i risultati elettorali è stato il presidente del seggio, prof.ssa Caterina Miraglia.

postato da: VincenzoGreco alle ore 19:47 | link | commenti
categoria:cronaca, scuola e università, salerno e regione
mercoledì, 20 maggio 2009

L’autore abruzzese, alla sua prima fatica letteraria, nel suo libro racconta “una storia d’amore che va oltre ogni confine”

 

Pescara (20 maggio 2009).-“Credevo bastasse amare” (Falco Editore)  è il titolo della prima fatica letteraria di Alessio Maciulli che assicura di avere in cantiere un nuovo romanzo.. “Il mio primo libro”, scrive dalle pagine del suo blog, è “ un libro che racconta una storia d'amore unica che và oltre ogni confine, sprigiona emozioni in ogni pagina e trascina il lettore in una favola moderna di straordinaria forza d'animo”.

Si tratta di un romanzo biografico che vede la vita del protagonista, Alessio, ragazzo di provincia che vive la sua quotidianità accanto alla fidanzata Silvia, modificarsi dopo un tragico evento. “La vita è inutile, è malefica, triste, è piena di illusioni. La vita è correre, cadere, rialzarsi, la vita è dolore. La vita è lottare, è perdere, la vita è sognare, la vita è strana. La vita è piena di problemi ma anche di belle cose, la vita è dolce, è sorpresa, la vita è amore. La storia comincia qua, su una piazza di questa città ai confini del mare. Pescara. Una sera di giugno 2006. Seduto sul bordo del grande monumento artistico, una specie di nave di marmo bianco, proprio di "fronte al mare, con lo sguardo perso nel vuoto e abbandonato tra i suoi mille pensieri, c’era un ragazzo”.

Improvvisamente Alessio si ritrova solo. Cerca di reagire ma non ce la fa. Il mondo sembra crollargli addosso e, come spesso avviene in questi casi,   la vita sembra non avere più significato.

Quando la vita terrena si ferma – scrive, ancora, Alessio Maciulli  - l'amore passa attraverso mille strade, mille occhi, mille baci, mille dolori ma poi si trasforma in un sogno chiamato eternità e continuerà insieme a voi per sempre. Questo romanzo è tratto da una storia vera, da una storia che ha molto da insegnare, da una storia che mi ha cambiato la vita,immergersi in essa è come rotolare giù per una valle innevata, fermarsi in fondo e straordinariamente avere voglia di risalire di nuovo”. ...Continua su www.diariosette.it

postato da: VincenzoGreco alle ore 01:12 | link | commenti
categoria:cronaca, scuola e universitÃ