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giovedì, 12 novembre 2009

Il promotore finanziario sospeso dalla Consob non è rintracciabile – le proteste dei cittadini di Altavilla che attendono la restituzione dei loro risparmi affidati al compaesano

 

Avellino (12 novembre 2009).- Erano gli anni settanta quando, concluso il liceo,  tentai di vendere enciclopedie porta a porta. Capii subito che non avrei sfondato; riuscii a chiudere l’unico contratto di quella mia esperienza  grazie al mio capo area che mi dimostrò, in un disperato quanto inutile tentativo di tenermi nel gruppo,  come avrei dovuto comportarmi. Abbandonai dopo due settimane. Non avrà certamente pensato a questo Roberto Sarti quando, giovane studente di Economia, decise di dedicarsi all’attività di promotore finanziario. Aveva buone capacità dialettiche, una cerchia di amicizie  che avrebbero dovuto fare da apripista ma, anche, una rete di avellinesi e beneventani già inseriti nell’attività. In breve tempo  i confini di Altavilla Irpina, dove il Sarti risiede insieme a moglie e figlio, diventano troppo stretti.  Iniziano i viaggi verso Como, Brescia e Lugano ma, anche la conoscenza di clienti facoltosi.  Gli anni novanta sono importanti per Sarti; sono gli  anni in cui stringe rapporti di lavoro con la Remar Sim, società bresciana di gestione patrimoniale che dal 1986 opera nel settore del risparmio gestito. Tutto pare filare a gonfie vele. E’ una sorta di catena di Sant’Antonio: l’amico presenta il collega che a sua volta fa conoscere al Sarti un parente. E’ cosi che cresce il portafoglio di clienti del giovane promotore finanziario.  

Neppure la messa in liquidazione  della Remar Sim, avvenuta nel dicembre del 2006, riesce a fermare Sarti che confida sulla scarsa propensione dei suoi clienti ad interessarsi di notizie economiche e finanziarie. A quegli ignari risparmiatori è sufficiente conoscere quanto hanno guadagnato. E’ l'inchiesta sulla Curia salernitana che tarpa le ali a Roberto Sarti. Sarti insieme a Giovanni Lizza racimola per conto della Remar Sim di Brescia, società che come abbiamo già detto viene liquidata nel dicembre 2006, i soldi di ignari risparmiatori per poi trasferirli nelle casse della Popolare di Lodi, sede di Lugano, la banca che era guidata da Giampiero Fiorani arrestato per la scalata della Antonveneta....Continua su www.diariosette.it

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mercoledì, 11 novembre 2009

Salerno (11 novembre 2009).- Duecento uomini tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, da questa mattina, stanno presidiando l’area di San Nicola Varco dove vivono circa 900 stranieri, in maggioranza marocchini. Eseguono un provvedimento  di sequestro  disposto dall’autorità giudiziaria salernitana. E così centinaia di immigrati, sfruttati fino a ieri dai caporali e dagli imprenditori agricoli della Piana del Sele, saranno costretti ad abbandonare il campo-lager.

Lo sgombero di San Nicola Varco non ci aiuterà a risolvere alcun problema legato all’immigrazione e allo sfruttamento senza riserve di questa gente”, afferma Franco Tavella segretario generale della CGIL di Salerno, che aggiunge: “La chiusura del campo produrrà solo l’effetto di moltiplicare sul nostro territorio le baraccopoli, magari a dimensione ridotta, senza più alcuna speranza di assicurare a tanti immigrati condizioni minime di vivibilità”.

Critiche sono rivolte all’operato di Alfonsina De Felice, assessorato alle Politiche Sociali della Regione Campania. “A nulla è valso l’intervento di bonifica avviato dall’Assessorato regionale alle politiche sociali – continua Tavellal’operazione si è rivelata controproducente rispetto alle iniziali finalità. Credo che l’assessore De Felice debba assumersi completamente la responsabilità del fallimento di tale operazione e rassegnare le proprie dimissioni. Ho il fondato sospetto, infatti, che l’Assessorato, incapace di risolvere politicamente il problema di San Nicola Varco, abbia favorito l’intervento delle forze dell’ordine che, con tutta evidenza, dimostra il fallimento delle politiche di accoglienza messe finora in campo. ...Continua su www.diariosette.it  

 

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mercoledì, 11 novembre 2009

Manovra a tenaglia dell’organizzazione sindacale di Via dell’Aeroporto: da Benevento l’organizzazione sindacale chiede un tavolo all’assessore regionale Gabrieli, mentre i responsabili nazionali scrivono al ministro

 

Roma (11 novembre 2009).- Saranno stabilizzati 14 LSU, attualmente impegnati presso il Comune di Telese Terme. Sarà questo uno dei risultati della visita che l’assessore al Lavoro e alla Politiche Formative della Regione Campania,  Corrado Gabriele, farà domani a Benevento. Un risultato positivo, seppure minimo, che può considerarsi l’avvio di una nuova politica economica della regione  Campania tesa a limitare ne ridurre il precariato. Ma si sa, le buone intenzioni non sempre riescono a  collocarsi all’interno di un puzzle dove le varianti sono numerose. Quindi vale va pena tenere gli occhi aperti e le orecchie a terra, come facevano gli Indiani d’America, per notare eventuali cambiamento di rotta. E’ quanto si propone la Rdb di Benevento che della lotta contro il precariato ha fatto il suo elemento programmatico principale. La posizione dell’organizzazione sindacale è affidata a  Giovanni Venditti, componente del coordinamento provinciale. ...Continua su www.diariosette.it

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giovedì, 29 ottobre 2009

Migliaia di cittadini buggerati da Roberto Sarti e dalle sue operazioni finanziarie chiedono giustizia

 

Avellino (28 ottobre 2009).- “Il 2009 sarà un anno di svolta: è importante, in un’ottica di rinnovamento professionale, avere delle belle novità nella propria corsa, novità che possono ridare un rinnovato brio alla nostra attività professionale e rappresentare per i clienti un raggio di luce dal quale ricominciare ”, era l’annuncio roboante che lo scorso gennaio  faceva   il direttore generale  di  Ibs Forex Sandro Tiso alla convention della Spa. Otto mesi dopo la sede viene messa sotto sequestro dalle Fiamme Gialle.

A dare il via alla società, abilitata alla intermediazione in cambi, è nel 2005 Graziano Campagna,  originario di Ariano Irpino, cliente fisso del night club San Martino di Lugano. Sandro Tiso è, invece,  di Benevento; come pure di Benevento è Giovanni Lizza storico consigliere della IBS Forex di Como. Legato a doppio filo con Lizza è Roberto Sarti, promotore finanziario di Altavilla Irpina, per il momento appiedato dalla Consob.

Lizza e Sarti  compaiono nell’inchiesta  sulla Curia salernitana. I due promotori finanziari, infatti, racimolano per conto della Remar Sim di Brescia, società liquidata nel dicembre 2006, i soldi di ignari risparmiatori per poi trasferirli nelle casse della Popolare di Lodi, sede di Lugano, la banca che era guidata da Giampiero Fiorani arrestato per la scalata della Antonveneta.

Secondo la tesi accusatoria, accolta dal giudice Elisabetta Boccassini, il sacerdote Generoso Santoro, ex presidente dell´Istituto interdiocesano per il sostentamento del clero, deceduto il 23 febbraio 2009, avrebbe “indotto, con raggiri ed artifizi una donna“a stipulare tre contratti di mutuo del valore di 910 milioni di vecchie lire con l'istituto, quando l'istituto stesso era all'oscuro di tutto”.  Ma mentre il primo (Giovanni Lizza) patteggia per evitare di andare in giudizio, il secondo (Roberto Sarti) viene condannato lo scorso 19 novembre ad un anno e due mesi.  Legata alla sentenza del tribunale di Salerno è la decisione della Consob di sospendere Sarti. I  fatti descritti dal Tribunale di Salerno, si legge nella delibera di sospensione n. 16895 del 19 maggio 2009...Continua su www.diariosette.it

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venerdì, 02 ottobre 2009

A rilevarlo un’indagine Irpps-Cnr  effettuata nelle scuole di Milano, Venezia, Lucca e Salerno

 

Roma (2 ottobre 2009).- Famiglia, immigrati, rapporti tra uomini e donne sono le questioni poste all’attenzione di oltre 3.200 studenti delle scuole medie e superiori di Milano, Venezia, Lucca e Salerno dai ricercatori dell’Istituto di ricerca sulle popolazioni e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpps-Cnr), che hanno focalizzato due fasce di età: tra i 12 e i 13 anni e tra i 16 e i 18 anni, “quelle al limitare di due passaggi significativi, la fine della scuola e l’ingresso nell’età adulta”, come spiega Maura Misiti, la ricercatrice responsabile dell’indagine.

I dati - presentati oggi nel corso del Convegno ‘Il Cnr e la scuola’, organizzato presso la sede dell’Ente dal Dipartimento Identità culturali, diretto da Tullio Gregory - indicano il permanere tra le giovani generazioni di alcuni stereotipi, relativi alla identità di genere e al comportamento sessuale. “Se nel complesso delle risposte si profila un orientamento aperto rispetto ai costumi sessuali, e ragazzi e ragazze ritengono con una maggioranza di quasi i tre quarti degli intervistati che non sia necessario aspettare il matrimonio per avere rapporti completi”, precisa Maura Misiti, “si evidenzia come i picchi maggiori si raggiungano a Venezia (73%) e Milano (69%), mentre a Salerno si scende al 50%”.

Ancor più indicativo l’atteggiamento sessista è emerso davanti all’affermazione l’infedeltà sessuale di una donna è molto più grave di quella dell’uomo, che per sua natura è cacciatore’. “Nel complesso gli studenti sono in disaccordo (62%), tuttavia più di un terzo del campione condivide questo doppio standard di giudizio. Inoltre, quest’opinione è molto differenziata dal genere: lo scarto tra le risposte di maschi e femmine è nettissimo, con i primi meno ‘sfavorevoli’ in un ordine che va dai 60 punti percentuali di Salerno ai 40 di Venezia”, commenta Misiti. ...Continua su www.diariosette.it

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giovedì, 01 ottobre 2009

 Lombardi: sboccare le risorse per dare “linfa vitale al settore” e creare “ opportunità occupazionali per almeno 25 mila lavoratori”- La Cgil scrive al Prefetto e al presidente della Provincia

 

Salerno (1 ottobre 2009).- Troppi gli interventi infrastrutturali che, pur essendo stati approvati, appaltati e finanziati, stentano a decollare in provincia di Salerno, spesso per problemi di natura burocratica.. A lanciare l’allarme è il presidente dell’Ance Salerno, Antonio Lombardi che ieri ( 30 settembre, N.d.R.) ha incontrato il vice Prefetto di Salerno Cannizzaro per fare il punto della situazione.

Si tratta di un lungo elenco frutto di un attento monitoraggio eseguito nei mesi scorsi da una apposita task force dell’Ance, che ha contattato le varie stazioni appaltanti della realtà provinciale.

Gli interventi immediatamente cantierabili – ha spiegato a margine della riunione il presidente Lombardiammontano a oltre 258 milioni di euro, cui vanno aggiunti ulteriori investimenti, finanziati con i fondi europei della programmazione 2007-2013 o addirittura del POR 2000-2006, che ancora attendono la concreta realizzazione. In quest’ultimo caso si tratta di progetti ai quali riservare la massima attenzione: a breve infatti la Regione Campania approverà una nuova delibera che sbloccherà diverse opere, ed è quindi importante che le amministrazioni siano pronte a recepire immediatamente questa opportunità”.

Nell’intera provincia gli interventi immediatamente realizzabili di piccole e medie dimensioni ammontano, secondo i dati forniti dall’Ance, a 400 milioni di euro. ...Continua su www.diariosette.it

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martedì, 29 settembre 2009

Il promotore finanziario di Altavilla Irpina sospeso fino al 3 giugno 2010

Avellino (30 settembre 2009).-  Sospeso per un anno.  Questa la decisione assunta dalla Consob (delibera n. 16895 del 19 maggio 2009) nei confronti di Roberto Sarti, il promotore finanziario di Altavilla Irpina  già inquisito, e condannato in primo grado, per le vicende legate  agli scandali  nella diocesi di Salerno. Si chiude, quindi, l’istruttoria della Consob iniziata il 15 giugno 2007 con la comunicazione al Sarti dell’avvio “di un procedimento finalizzato all’adozione del provvedimento di sospensione cautelare ex art. 55, comma 2, del d.lgs. n. 58/1998”. 

La sospensione, secondo la richiamata norma, può essere decisa dalla  Consob  qualora il promotore finanziario sia sottoposto a una delle misure cautelari personali del libro IV, titolo I, capo II, del codice di procedura penale o assuma la qualità di imputato ai sensi dell'articolo 60 dello stesso codice in relazione ai seguenti reati: a) delitti previsti nel titolo XI del libro V del codice civile e nella legge fallimentare; b) delitti contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico, contro l'economia pubblica, ovvero delitti in materia tributaria; c) reati previsti dal titolo VIII del T.U. bancario; d) reati previsti dal presente decreto”.

La decisione della CONSOB è strettamente legata agli avvenimenti che hanno interessato  la Curia salernitana e che si sono conclusi, in prima istanza, con una sentenza di condanna emessa dalla prima sezione del Tribunale di Salerno nel novembre 2008:  un anno e quattro mesi di reclusione per truffa aggravata, per don Generoso Santoro, ex presidente dell´Istituto interdiocesano per il sostentamento del clero; e un anno e due mesi per  Roberto Sarti....Continua sul prossimo numero di www.diariosette.it

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martedì, 29 settembre 2009

Campagna di visite e consulenze gratuite per combattere i tumori del seno - Francesco Schittulli: “La diagnosi precoce è attualmente lo strumento più prezioso per combattere il cancro alla mammella”

Salerno (29 settembre 2009).-  In occasione della Campagna Nastro Rosa, che ha come obiettivo quello di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza della corretta prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, tante le iniziative che, per tutto il mese di ottobre, saranno curate dalla Sezione Provinciale LILT di Salerno.

Durante il mese di ottobre, i circa 390 ambulatori italiani della LILT (la maggior parte dei quali all’interno delle 105 Sezioni Provinciali della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) saranno a disposizione per visite senologiche gratuite.

Per conoscere giorni e orari di apertura dell’ambulatorio LILT più vicino, in cui effettuare anche esami di diagnosi precoce e controlli, ci si può rivolgere ad uno dei seguenti recapiti:  Numero Verde SOS LILT 800 998877, Sezione provinciale LILT di Salerno 089 220197, Linea mobile dedicata LILT 331 6487548, Mail: lilot@tiscali.it..

Accanto alle tradizionali attività di controllo e screening presso i laboratori LILT di via Pio XI (all’interno dell’ex Ospedale Vernieri) che vedrà impegnati numerosi specialisti, anche quest’anno saranno attivate iniziative di sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione nella terapia oncologica, con il supporto della Provincia e del Comune di Salerno.

La Campagna Nastro Rosa, ideata nel 1989 negli Stati Uniti da Evelyn Lauder e promossa in tutto il mondo, ha come obiettivo quello di sensibilizzare un numero sempre più ampio di donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella, informando il pubblico femminile anche sugli stili di vita sani da adottare e sui controlli diagnostici da effettuare.

In tutto il mondo occidentale, il tumore al seno è il primo tumore femminile per numero di casi e la sua incidenza è in costante aumento, tanto da essere considerato alla stregua di una vera e propria malattia sociale. In Italia, i nuovi casi di cancro al seno sono oltre 40mila l’anno. Sconfiggere la malattia è possibile nella stragrande maggioranza dei casi se gli esami di controllo vengono praticati con regolarità.

In Italia, i nuovi casi di cancro al seno sono oltre 40.000. Sono però diminuiti i decessi (circa 9 mila). Quello del seno è, comunque, il tumore con la più alta percentuale di guaribilità: una lesione neoplastica di piccole dimensioni, al di sotto cioè di un centimetro di volume, guarisce infatti in oltre il 90% dei casi. ...Continua sul prossimo numero di www.diariosette.it

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venerdì, 25 settembre 2009

Piaggine, Salerno (25 settembre 2009).-"Non ne possiamo più, non ci resta che emigrare", è questo il grido d'allarme lanciato da 58 persone fra cittadini e proprietari terrieri di Piaggine che da qualche tempo, non hanno più libero accesso ai loro terreni né a strade comunali a causa di recinzioni non autorizzate, continui danneggiamenti e minacce da parte di ignoti. Hanno scelto come loro portavoce un medico loro concittadino, il dott. Francesco Petraglia (nella foto), anche lui proprietario di un fondo agricolo, che ha raccolto le loro firme e racchiuso la protesta in un manifesto con cui ha tappezzato metà paese. "Chiediamo al Comune di porre rimedio a questo stato di cose, liberando le strade, i terreni comunali e i sentieri di campagna, dal filo spinato e cancelli abusivi". Circa due anni fa il Comune aveva risposto ad una diffida del dottore Petraglia con la delibera del 4.09.2006 con la quale il Sindaco Angelo Pipolo garantiva che "a stretto giro" sarebbero state "rimosse tutte le recinzioni che impediscono il libero accesso ai terreni privati". In tale delibera veniva chiesto al Tecnico incaricato, al Comandante dei Vigili ed al Corpo Forestale di Piaggine di voler "stabilire la data per eliminare le recinzioni effettuate abusivamente da parte di ignoti, servendosi del personale comunale". ...L'articolo di Andrea Gambardella su www.diariosette.it

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