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"Lightmysite.it promuove il tuo blog sui motori di ricerca con Promoblog! © - fai luce sul tuo blog..." E la sinistra fa harakiri | Vincenzo Greco
martedì, 09 giugno 2009

I due partiti della sinistra recuperano rispetto alle politiche ma restano fuori dal Parlamento europeo – Si discute ora sul da farsi

Roma (10 giugno 2009).- Fuori dal parlamento italiano e rimasti alla finestra da quello europeo. Questo il dato politico raccolto dai figli del comunismo italiano. Ma se, in occasione delle elezioni politiche, la giustificazione si era trovata nella campagna elettorale del Pd  che, con il richiamo al voto utili, aveva fagocitato tutta l’estrema sinistra, difficile cercare il capro espiatorio per la sconfitta europea. Certo il recupero rispetto alle precedenti politiche c’è ed è evidente. Due milioni di cittadini hanno votato i due raggruppamenti di sinistra che insieme hanno totalizzato il 6% dei suffragi. Più che sufficienti per superare la soglia di sbarramento del 4%  per sedersi sugli scanni di Bruxelles e Strasburgo. Il particolare, per nulla trascurabile, è che quella percentuale va divisa  tra il partito di Vendola e quello di Diliberto. Con il senno di poi c’è chi rimpiange il harakiri deliberatamente scelto prima delle elezioni europee. L’idea di poter  correre da soli e staccare il biglietto per Bruxelles si è rivelata  arrogante e presuntuosa; ciò nonostante i vertici continuano a lanciarsi messaggi poco distensivi. “I socialisti sono interessati solo ad un progetto incardinato interamente sul futuro: forme  neo comuniste, alleanze con forze di origine togliattiana e simili non interessano’’, dichiara il segretario del PS Riccardo Nencini. E a chi parla di ‘cantieri’ da aprire e di discussioni a avviare risponde “non ci interessano alleanze con Ferrero o Diliberto. Quel 'cantiere' – conclude – è chiuso. Anzi, non è mai stato aperto”. Una implicita apertura al dialogo con il Pd.

“il Partito Democratico – aggiunge infatti Marco Di Lello -va incalzato fin d'ora perché guardi avanti e resti distinto e distante da chi insegue ancora il sogno comunista e da chi alza steccati ideologici dipingendoli con valori niente affatto credibili”.

Partendo dal  risultato elettorale di Sinistra e Libertà, sul quale osserva  NenciniHa pesato sul risultato il taglio troppo poco riformista che ha preso il sopravvento nella campagna elettorale della coalizione”.

Una posizione differente da quella di Claudio Fava che dalle pagine del suo blog invita tutti ad andare avanti perché, dice, “il progetto non era un cartello elettorale. Aveva ed ha  un obiettivo più ambizioso: restituire al paese una sinistra utile , popolare, aperta, proiettata al futuro”. Per fare questo è in preparazione, per luglio, una  grande assemblea “a quanti vogliono condividere questo progetto”. L’idea,  aggiunge Fava, è quella di dar vita ad una fase costituente “del nuovo partito della sinistra italiana, su nuove pratiche di partecipazione, sulle forme, le ragioni e i contenuti del nostro progetto”....Continua sul prossimo numero di www.diariosette.it

postato da: VincenzoGreco alle ore 21:12 | link | commenti (2)
Commenti
#1    09 Giugno 2009 - 21:20
 
Penso che sia terminata l' epoca del comunismo.
Erano l' ultimo partito in Europa...
Ma si può pensare di lottare per sempre?
SI può basare la propria vita con il Totem della lotta?
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#2    10 Giugno 2009 - 19:11
 
L'epoca del comunismo è chiaramente terminata ma si può e si deve lottare per raggiungere obiettivi comuni (politici, sociali, economici) e personali.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente VincenzoGreco

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categoria:politica