Nome: VINCENZO RAIMONDO GRECO Dall'ottobre 2005 sono giornalista pubblicista. Dal maggio 2008 sono componente dell'Ufficio Stampa dell'Università di Salerno
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L’allarme lanciato dalla Cgil che chiede interventi tempestivi per evitare che tutta la rete autostradale possa essere governata dalle cosche mafiose
Salerno (27 maggio 2009).- Ancora un’opera edile appaltata ad un’impresa dei Casalesi. Dopo che, nei giorni scorsi, la Magistratura era intervenuta per sospette infiltrazioni malavitose in due cantieri della provincia di Salerno (il primo a Cava de’ Tirreni, il secondo relativo alla costruzione delle strade di accesso al termovalorizzatore), un nuovo preoccupante capitolo si sta aprendo per un cantiere del tratto salernitano dell’autostrada SA-RC.
Questa volta il provvedimento di sospensione ha colpito l’appalto affidato alla Contursi scarl, società consortile delle imprese SIG e Tirrenia Scavi.
“Una situazione allarmante – dichiara in una nota congiunta Franco Tavella e Michele Di Vece, rispettivamente segretario generale dellaCGIL e segretario della FilleaSalerno -che rischia di penalizzare qualsiasi prospettiva di sviluppo della nostra provincia”.
Temiamo, aggiunge la nota sindacale, “che la giusta ed efficace pressione esercitata da Magistratura e Forze dell’Ordine nel casertano e nel napoletano possa indurre alcuni clan camorristici a spostare i propri interessi illeciti sul territorio salernitano”. Il rischio è concreto e richiede l’impegno di tutti a tenere alto il livello di guardia e ad intensificare i controlli.
E’ lo stesso dossier di Legambientea lanciare l’allarmesul rischio di infiltrazioni criminali negli appalti pubblici.In realtà il fenomeno riguarda l’intero territorio nazionale anche se l’attenzione degli inquirenti si è concentratasoprattutto sulle quattro regioni del sud inquinate dalla presenza di organizzazioni mafiose. Sono, infatti, “i soldi dei contribuenti italiani ed europei – si legge nel Dossier – il valore aggiunto per le cosche, ormai perfettamente a loro agio tra assessorati, uffici tecnici comunali, studi commercialisti, uffici ministeriali, banche e istituti finanziari”. Un aspetto preoccupante e che è l’elemento fondamentale su cui ruotano tutte le principali indagini: ECO 4 della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Napoli “sulle infiltrazioni nella provincia di Caserta dei clan campani nella gestione dei rifiuti urbani all’interno del Consorzio dei rifiuti Ce4”; Vivaio, con il quale il nucleo diMessina “ha accertato il coinvolgimento del clan dei ‘Mazzarroti’ nella gestione degli appalti e subappalti pubblici in tutta la provincia di Messina”; per finire alle inchieste sui lavori di ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria.... Continua su www.diariosette.it
Tra i tantiitaliani rinchiusi nelle prigioni straniere c’è Elkassim arrestato in Pakistan e portato in un carceremarocchino da dove uscirà nel 2012
Roma (27 maggio 2009).- ‘Extraordinary rendition’ o meglio, tanto per finirla con i termini inglesi, ‘consegne straordinarie’. La parola non nasconde niente di buono; si tratta, infatti, “di una prassi extragiudiziale che contrasta con le norme internazionali vigenti in materia di diritti umani”;in sostanza “un individuo sospetto di coinvolgimento in attività terroristiche viene illegalmente rapito, arrestato e/o posto sotto la custodia di funzionari statunitensi e/o trasportato in un altro paese per essere sottoposto a interrogatori”. Tra la fine del 2001 e la fine del 2005, i voli effettuati dalla CIA nello spazio aereo europeo o che hanno fatto scalo in aeroporti europei sono stati almeno 1.245. Ad essi va aggiunto un imprecisato numero di voli militari utilizzati per lo stesso scopo.
La pratica delle extraordinary renditions (o consegne straordinarie) è stata ripetutamente messa in atto dai servizi segreti statunitensi- in particolare, dalla CIA - , con la motivazione della lotta al terrorismo avviata dopo i fatti dell'11 settembre 2001.
A mettere un punto fermo su tutta la vicendaè stato il Parlamento europeo che due anni fallisce ha condannato le “consegne straordinarie” una prassi ritenuta poco fruttuosa nella “lotta al terrorismo” perché “danneggia e indebolisce le normali procedure giudiziarie e di poliziacontro i sospetti terroristi”. M erano a conoscenza di queste ‘consegne straordinarie’.
“Alcuni governi sì, certamente”, scrive, sul suo blog, l’europarlamentare Claudio Fava. “Sapevano quei governi che hanno deciso di inviare i loro agenti a interrogare a Guantánamo, in Siria, in Afghanistan le vittime delle renditions. Sapevano le ambasciate europee a Sarajevo cosa sarebbe accaduto agli algerini catturati e affidati agli americani contro l'ordine di scarcerazione dei tribunali locali. Sapevano i vertici del Sismi in Italia che la CIA preparava un sequestro di persona sul territorio italiano... Esistono – conclude Fava -, attorno a queste vicende, una responsabilità ampia e un concorso di colpe che hanno risparmiato pochi paesi europei”.
Tra le vittime di questa ignobile prassi che lede i diritti del cittadino e la dignità umana c’è un italiano: Abou Elkassim Britel, sequestrato in Pakistan nel 2002 e trasferito, con volo segreto CIA, in Marocco dove è attualmente rinchiuso nel carcere di Oukasha. Le indagini penali svolte in Italia contro di luivengono chiuse con un nulla di fatto perchéBritel non è un terrorista....Continua su www.diariosette.it
Dopo la lettera del sindaco De Luca, arriva la presa di posizione di Villani e di Andria – la protesta avanza anche nel napoletano
Salerno (27 maggio 2009).- Tutti insieme con De Luca. Questa l’impressione che si ha dopo la lettera inviata dal primo cittadino di Salerno aSalvatore Nastasi, capo di gabinettodel ministero del Beni Culturali.
A mettere insieme Villani, De Luca e Andria è ilpiano di riorganizzazioneterritoriale e funzionale delle Soprintendenze.
La protesta dei tre politici è rivolta, soprattutto, al trasferimento delle competenze artistiche a Napoli e delle competenze in materia paesaggistica, ambientale ed architettonica a Caserta.
“Salerno e la sua provincia – aveva scritto De Luca, dando inizio al balletto della protesta - posseggono, come è a Lei ampiamente noto, un patrimonio artistico, paesaggistico, ambientale, architettonico di rilievo mondiale. Si pensi soltanto alla Costa d’Amalfi ed al Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Già nell’attuale organizzazione territoriale gli uffici hanno molta difficoltà a svolgere con puntualità ed efficacia il loro lavoro pur avendo ampia conoscenza del territorio e delle sue problematiche”. La delocalizzazione individuata dal ministeronon solo, aggiunge il presidente della Provincia, Angelo Villani , impoverirebbe “un’importante istituzione culturale” ma “sarebbe un grave errore e un danno”. Per due motivi: “in primo luogo, per il timore che si ridimensioni la conservazione e la promozione del rilevante patrimonio architettonico che la provincia conserva come eredità del suo importante passato”; ma anche, conclude Villani,“c’è il rischio che si riduca la presenza di competenze qualificate per realizzare iniziative di restauro e valorizzazione”.
Preoccupazione espressa già dal sindaco De Luca nella lettera inviata a Salvatore Nastasi. C’è il rischio, scrive il primo cittadino di Salerno, che il piano ministeriale possa rendere “molto più complessa, lenta e farraginosa l’attività di tutela e valorizzazione dei beni affidati alla Soprintendenza con gravi danni anche alle potenzialità economiche e sociali del territorio”.
E aggiunge: “sarebbe molto più complicato gestire lontano dal territorio di riferimento permessi, pareri ed autorizzazioni ed anche promuovere eventi di valenza artistica e culturale come la recente mostra sugli Avori Salernitani che ha richiamato visitatori e studiosi da tutto il mondo”.
C’è, a parere di De Luca, il rischio che potrebbe essere vanificato “lo stesso intento generale del piano di riorganizzazione funzionale e territoriale portato avanti dal Ministero”.
Da Romasi fa sentire anche Alfonso Andria con una interrogazione parlamentare nella quale avanza l’ipotesi, per il ministro Bondi, di “una consultazione con i parlamentari e i rappresentanti degli Enti locali dei territori interessati (sindaci dei due comuni capoluogo e presidenti delle due province, N.d.R.), al fine di assumere informazioni più circostanziate ed elementi di dettaglio relativi alle esigenze dei territori in materia”....Continua su www.diariosette.it
Morrone lancia strali contro l’operato di De Luca – Questa volta si tratta del marciapiede di via Farao- la protesta dei cittadini
Salerno (27 maggio 2009).- Torna a farsi sentire Morrone il ‘censore’, il picconatore salernitano, colui che mette all’indici ogni pagliuzza che vede fuori posto. Lo facon denunce circostanziate, esposti alla procura della repubblica, comunicati stampa, un sito internet sempre aggiornato, una pagina su facebook dalla quale manda in giro per il mondo le sue osservazioni alla gestione politico-amministrativa della città di Salerno.Il procuratore capo della Repubblica, Franco Roberti, non ha avutoil tempo di insediarsi presso il Tribunale di Salerno che già sul suo tavolo è piombata la prima lettera di Fausto Morrone, consigliere comunale di Salerno.
Metropolitana, termovalorizzatore, Piazza della Libertà gli obiettivi della sua reprimenda. “Nonostante, dopo oltre dieci anni dalla cantierizzazione, non si sappia ancora quando sarà terminata – scrive Morrone parlando della metropolitana -, è già noto ai salernitani che, per un mero errore di progettazione, si andrà più velocemente da Salerno a Roma che dallo Stadio Arechi al Rione Olivieri (partirà un convoglio ogni 75’)”.E che dire di Piazza della Libertà e delTermovalorizzatore.?
“Per entrambe le opere – scrive Morrone - il Comune ha deciso di anticipare con risorse finanziarie proprie, raccolte attraverso l’ulteriore indebitamento dell’Ente, l’acquisto delle aree interessate”.
C’è l’alto rischio, a giudizio del consigliere comunale, “di dissesto di bilancio” per il comune capoluogo “che assesterebbe un colpo durissimo a una comunità già piegata da una congiuntura economica e sociale di particolare gravità”. Tra l’altro le aree dove sarà realizzata Piazza della Libertà sono state acquistate dal Demanio, “che - ricorda Morrone - ha potuto cederle esclusivamente poiché il Comune ha garantito il loro uso con finalità pubbliche”; invece “una parte di esse sarà rivenduta a privati per realizzare un ‘mostro’ di cemento di circa 30 metri di altezzae con una estensione di circa 270 metri, il quale dovrà ospitare abitazioni, uffici e strutture commerciali”....Continua su www.diariosette.it
A Cagliari muoiono tre operaio – il cordoglio di Cappellacci e di La Spisa
Cagliari (27 maggio 2009).- Daniele Melis, di 26 anni, Luigi Solinas, di 27, e Bruno Muntoni, di 52, che lascia la moglie e tre figli. Sono gli ultimi operai morti sul lavoro. Erano dipendenti della Comesa arl che aveva in appalto i lavori di manutenzione dell'impianto di desolforazione della Saras. Il neo presidente dellaregioneSardegna,Ugo Cappellacci,assicura il massimo impegno affinchéi familiari delle vittime “possano sentire la solidarietà umana di tutti i sardi”.
E’ una tragedia, un dramma, dichiara Giorgio La Spisa, assessore alla programmazione e al bilancio, “che devetrovare le istituzioni unite per far sì che queste tragedie non si ripetano ancora”. “Constatiamo, purtroppo-si legge nella nota congiunta Cisl e Femca - che gli appalti continuano ad essere assegnati chiedendo il massimo ribasso e che a tale scopo si spingono i lavoratori a terminare i lavori in fretta senza fornire loro le adeguate misure di protezione”. L'incidente, infatti, è avvenuto in un impianto che doveva essere completamente bonificato e messo in sicurezza prima di inviare i lavoratori ad operare. “Bisogna – continua la nota sindacale - selezionare a monte le imprese ed agire di più sulla prevenzione”.
“Siamo di fronte all’ennesima tragedia che colpisce il lavoro e di cui si dovranno accertare le responsabilità”, commenta Renata Polverini,segretario generale dell’Ugl. Anche il leader della Cgil, Guglielmo Epifani parla di responsabilità; “c'è una responsabilità che chiama in causa tutti, ognuno deve fare il massimo che è nelle sue possibilità. Se passasse un senso di ineluttabilità sarebbe una sconfitta morale, civile e culturale di un'intera comunità”.
Continua, quindi, l’elenco di morti bianchi, di operai che, mentre svolgono il proprio lavoro, perdono la vita....Continua su www.diariosette.it
La CGIL di Salerno e della Campania e la Fondazione Di Vittorio si fanno promotrici di una giornata di studio e di riflessione dedicata a Bruno Trentin, politico, partigiano e sindacalista che ha guidato la CGIL dal 1988 al 1994.
L’evento ricade nel quarantennale dai moti di Battipaglia e si pone in continuità con la riflessione iniziata lo scorso 9 aprile, giorno in cui ricadeva, precisamente, l’anniversario dei fatti.
Proprio in quella data del 1969, nel corso di uno sciopero generale proclamato per scongiurare la chiusura dello zuccherificio e del tabacchificio che davano lavoro a più di 800 famiglie, in seguito a degli scontri con le forze dell’ordine, persero la vita due persone: Teresa Ricciardi, 30 anni, insegnante, e Carmine Citro, 19 anni, tipografo.
Finirono così in tragedia le rivendicazioni di lavoratori che non chiedevano altro che il rispetto dei loro diritti.
Oggi come allora, la nostra provincia si trova stretta in una morsa che ha il volto della chiusura delle fabbriche, dei licenziamenti, della carenza di fondi per il Sud. Ecco perché la Camera del Lavoro ha scelto di discutere della situazione attuale insieme a sindacalisti, studiosi ed addetti ai lavori per cercare di avanzare proposte utili alla rinascita del nostro territorio.
La giornata sarà divisa in due sessioni.
La prima, intitolata “Sviluppo e democrazia”, inizierà alle ore 9,30 presso il Salone della Camera di Commercio di Salerno e sarà presieduta da Carlo Ghezzi, Presidente della “Fondazione Di Vittorio”. Dopo le comunicazioni di Gloria Chianese, storica della Fondazione e di Michele Gravano, Segretario Generale CGIL Campania, si susseguiranno gli interventi di Giuseppe Cantillo (docente di Filosofia – Univ. Federico II di Napoli), Pasquale Ciriello (ordinario di Diritto Costituzionale italiano e comparato – Univ. L’Orientale di Napoli), Adriano Giannola (economista), Ugo Marani (Pres. IRES Campania), Massimo Marrelli (docente di Scienza delle Finanze – Univ. Federico II di Napoli), Enrico Pugliese (sociologo) e di Stefania Crogi, segretaria nazionale Flai-Cgil. Le conclusioni saranno affidate, invece, a Vera Lamonica della segreteria nazionale del sindacato.
La seconda sessione, “Il ruolo delle organizzazioni sindacali”, inizierà alle ore 16,00 e sarà ospitata a Palazzo S. Agostino. Dopo i saluti di Franco Tavella, segretario generale CGIL Salerno, sono previsti gli interventi, di Alfredo Reichlin (giornalista), Giorgio Benvenuto (Presidente della Fondazione Bruno Buozzi, Ente di ricerca e di studi politici e sociali), Carlo Borgomeo (esperto di politiche di sviluppo), Domenico Cersosimo (docente di Economia Applicata – Univ. della Calabria), Cristiana Coppola (Vicepresidente di Confindustria con delega per il Mezzogiorno), Giuseppe Narducci (Magistrato)e di Susanna Camusso, Segretaria Nazionale CGIL. Modera Iginio Ariemma (Coordinatore del “Gruppo di lavoro Bruno Trentin” presso la Fondazione Di Vittorio).
San Rufo, Salerno (20 maggio 2009).- Sport, arte e cultura: è il mix di MetaMarathon, il Festival di attività sportive e culturali in programma nel Vallo di Diano dal 23 al 31 maggio prossimi. Gare di nuoto, tornei di tennis, fitness,mezza maratona, seminari di formazione per associazioni sportive nel corso di un’intera settimana catalizzeranno l’attenzione di sportivi e non. Quartiere generale di MetaMarathon sarà il Centro Sportivo Meridionale di San Rufo, struttura polivalente di oltre 150 mila mq fra le più grandi del Meridione che, dopo anni di inutilizzazione, va assumendo sempre di più, soprattutto grazie all’apertura della piscina, il ruolo di punto di riferimento sportivo e di aggregazione sociale dei 15 comuni del Vallo di Diano. E proprio al suo interno, per l’intera durata di MetaMaraton, sarà allestital’area Village presso la qualeatleti e spettatori potranno attingere informazioni sui vari momenti della manifestazione.
MetaMarathon, organizzata da Metasport, società sportiva dilettantistica facente parte del gruppo Consorzio Bacino SA/3, vede il coinvolgimentodelle Federazioni Sportive FIDAL, FIT, FIN e della UISP, di diversipartner privati e di istituzioni locali, provinciali e regionali. Alla presentazione dell’evento hanno partecipato fra gli altri, il segretario regionale della FIDAL, Marco Piscopo, Pasquale Cicatelli, presidente regionale Lega Nuoto UISP, i partner privati sostenitori dell'iniziativa e, per la Provincia di Salerno, l’assessore Gaetano Arenare. “Si tratta di un evento che coinvolgerà centinaia di atleti provenienti dalla Campania oltre che da altre regioni del Meridione, sottolinea il direttore di Meta Sport, Donato Alberico. Con MetaMarathon miriamo, attraverso lo sport, a promuovere il territorio del Vallo di Diano”.
Ricchissimo il programma della manifestazione che avrà il suo momento clou nella gara podistica, mezza maratona, novità assoluta per il Vallo di Diano.
Tennis. Si inizieràil 23 maggio con il torneo di tennis di IV categoria per atleti di livello amatoriale provenienti in prevalenza dalla Campania. Il torneo, che si svolgerà sui campi in terra rossa del Centro Sportivo Meridionale, si concluderà con la gara fissata per domenica, 31 maggio.
Fitness day. Il 29 maggio, con inizio alle ore 16,00, di scena il “Fitness day”. Sono previste esibizionia cura di palestre e scuole di danza locali. Si terrà, inoltre, anche un master class con presenters di fama nazionale, che terranno lezioni di Pilates, Spinning, Striding, Body Fly, Fitboard, etc…
Meta School Day. Nella mattinata del 30 maggio spazio ai più piccoli con attività ludico-sportive, la premiazione del concorso: “Pronti...Disegna…Via” ed il seminario sul tema:“L’attività fisica e la corretta educazione alimentare per una sana crescita del bambino”, acura di docenti, medici e testimonial della pratica sportiva praticata in forma eticamente sostenibile. Il pomeriggio, invece, corsi di formazione a beneficio delle società sportive.
Nuoto e Mezzamaratona. Il 31 maggio, si inizierà con il Trofeo di nuoto UISP “Maruzzella” che vedrà la partecipazione di oltre 500 atleti. Poi, l’appuntamento più atteso con la mezzamaratona, gara podistica su un percorso di 21,097 Km che partirà dalla Certosa di Padula e attraverserà i territori comunali di Sassano e Teggiano, con arrivo al Centro sportivo Meridionale di San Rufo. Alla gara si preannuncia una grossa affluenza di atleti provenienti da tutta Italia.
Insomma il Vallo di Diano si appresta ad ospitare un evento sportivo che vuole essere al tempo stesso una utile occasione di promozione e valorizzazione del territorio ricco di beni di rilevante valenza storico-architettonica ed ambientale.
Salerno (20 maggio 2009).- Doppio appuntamento con la “Città dei Creativi”. Questa settimana, infatti, i giovani artisti salernitani ci invitano a partecipare ai seguenti due eventi: dal 21 al 28 maggio prossimi la Casa dei Creativi in via F. D’Allora ospiterà la mostra polimaterica dal titolo “Mekhartomic” a cura dell’associazione D20. La mostra sarà aperta al pubblico dalle ore 18 alle ore 21. Dopo il successo teatrale dello scorso 10 Maggio, i D2O si cimentano in una “mostra-azione” realizzata in occasione del centenario del Futurismo. L’obiettivo è creare una dimensione plurisensoriale decostruendo lo spazio, secondo la legge ri-costruttiva di tale movimento artistico.
Sabato 23 maggio presso il Centro Sociale in via Guido Vestuti a partire dalle 21,l’Associazione “I Mordimatti” porterà in scena lo spettacolo teatrale "Padrone di uno spazio infinito" diretto da Iole Morrone e Giancarlo Terracciano.
Per I Mordimatti si tratta di un vero e proprio esordio. Punto di partenza è stata la riscrittura dell’Amleto, ma il dramma shakespeariano ha subito ceduto il posto a testi originali degli attori che vivono e rappresentano, nelle loro voci, mani, braccia, gambe, bocche, gli archetipi di tutte le tragedie umane: l’amore, la follia, la morte, ecc.
Ne nasce una performance in cui centrale è la percezione di sé in relazione allo specchio che ci rimanda un'immagine del reale in perpetuo differimento rispetto a ciò che desideriamo.