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venerdì, 29 febbraio 2008

Napoli (29 febbraio 2008).- “E’una corsa contro il tempo quella che si dovrà fare nel processo sui rifiuti in Campania” –dichiara Michele Candotti, direttore generale del WWF Italia. Dall’udienza preliminare svoltasi oggi (29 febbraio per chi legge, N.d.R.) “l’unico reato ambientale contestato è lo ‘stoccaggio illegale di ecoballe’ in due siti campani che si prescrive però in 4 anni e mezzo a partire dalla data in cui è stato commesso, ovvero nel 2004. Poco più di un anno per fare luce sul più grande disastro ambientale e “per evitare che restino impuniti, se confermate le loro responsabilità, i principali attori del disastro rifiuti della Campania. Comunque vada – continua Michele Candotti -a noi piacerebbe essere smentiti rispetto alle accuse rivolte all’amministrazione campana ma non vorremmo invece che tutto si risolvesse in una bolla di sapone a causa del meccanismo della prescrizione che nei processi contro i reati ambientali ha spesso costituito la ‘via di fuga’ di tanti responsabili”. Nel maxi processo rifiuti in Campania figurano, tra i 28 imputati, nomi di spicco del panorama politico-economico italiano. Numerosi i capi d’accusa per la gestione illecita ed inefficace in materia di rifiuti, che ha condotto al collasso delle istituzioni preposte alla gestione dei rifiuti e alla conseguente crisi cronica in questa regione.


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categoria:salerno e regione
venerdì, 29 febbraio 2008
Pubblico integralmente la lettera aperta  inviata da Action for Peace ai candidati premier alle elezioni del 13-14 aprile con la quale chiede  una presa di posizione sull'assedio di Gaza
 

Ci rivolgiamo a voi, candidati nelle prossime elezioni politiche, per invitarvi a mettere all’ordine del giorno dei vostri programmi iniziative urgenti per la fine dell’assedio di Gaza, imposto da Israele, dopo averla dichiarata “entità ostile”. La sua popolazione subisce da mesi una pesante punizione collettiva, in violazione della legalità internazionale e dei diritti umani di tutte e tutti.Vi chiediamo di esprimervi contro una politica che penalizza duramente un’intera popolazione di un milione e mezzo di persone, per le azioni e decisioni di una piccola minoranza.
Vi chiediamo di agire nei confronti della Unione Europea. E’ tra i maggiori donatori a favore della popolazione palestinese, ma non svolge alcun ruolo politico e rimane sorda anche alle due risoluzioni del Parlamento Europeo che si esprimono nettamente per la fine dell’assedio, dichiarando fallimentare la politica finora perseguita. Dopo otto mesi di rigide restrizioni nelle forniture di energia, elettricità, acqua, l’intera popolazione di Gaza è allo stremo. Le persone più deboli, bambini, malati, anziani, sono a rischio di sopravvivenza, dato il deterioramento dei servizi medici. L’industria privata è al collasso. La qualità dell’acqua non fa che peggiorare e ne diminuisce sempre più la quantità. Ogni giorno 40 milioni di litri di acque di scolo vengono pompate nel Mediterraneo, per il deterioramento del sistema fognario. Ci richiamiamo alle parole del rappresentante delle Nazioni Unite, John Holmes, vicesegretario generale per gli affari umanitari e coordinatore degli aiuti di emergenza, che, dopo una visita di cinque giorni nei territori palestinesi occupati e a Gaza, ha fatto appello all’apertura dei valichi di Gaza, per l’entrata di aiuti umanitari e ripresa dell’import –export di merci. Condanniamo i lanci di razzi kassam in Israele, da parte di gruppi armati di Hamas ed altre forze estremiste. I razzi fanno vivere la popolazione di Sderot nella paura e creano un clima sempre più ostile ai palestinesi. Anch’essi sono contrari alla legalità internazionale, come i bombardamenti sulla popolazione civile palestinese e gli assassini “mirati” dell’esercito israeliano. Ma chiediamo anche a voi di considerare ciò che ci ha detto una pacifista israeliana: “i bambini di Sderot non saranno più sicuri se quelli di Gaza muoiono di fame”! Vi chiediamo di attivarvi per un “cessate il fuoco” generalizzato e per la fine dell’assedio. La popolazione di Gaza, imprigionata, affamata e isolata dal resto del mondo, rappresenta nel modo più chiaro e estremo la tragedia palestinese, “questione morale n.1 del mondo”, come dice Nelson Mandela. Gaza è l’emblema di un popolo a cui vengono negati i diritti elementari e i diritti nazionali aumentando la loro disperazione e senso di umiliazione, non rafforzando le forze democratiche, ma quelle estremiste di entrambe le parti. Questo è anche il messaggio lanciato da Palestinesi di tutte le professioni, per una campagna internazionale per la fine dell’assedio di Gaza, sostenuta anche da molte forze israeliane. La fine dell’assedio è condizione necessaria anche per una soluzione negoziata che porti ad una pace giusta e alla fine dell’occupazione. Vi chiediamo impegno e coerenza per il rispetto del diritto internazionale e della dignità umana, per la pace: li riteniamo obiettivi prioritari per chi si candida a governare l’Italia, e pilastri dell’agire di ogni eletto/a. Le vostre risposte sono attese con ansia: anche da esse dipenderà una ripresa di fiducia nel valore della rappresentanza e quindi del voto di tante donne e uomini che si riconoscono in quei principi.  Primi firmatari: Associazione per la Pace, Arci, Cgil, Donne in Nero , Fiom – CGIL, Pax Christi – campagna ponti non muri, Piattaforma ONG per il medioriente, Rete Ebrei Contro l’Occupazione, Rete Radié Resh Nazionale, Servizio Civile Internazionale Un Ponte per..,Wilpf – Italia.        
                      

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categoria:politica
venerdì, 29 febbraio 2008
Salerno ( 29 febbraio 2008).-Il partito democratico, secondo quanto riportano alcuni quotidiani, ha escluso dalla rosa dei nomi da indicare agli Organi nazionali del Partito la proposta di Fausto Morrone. È un atto inaccettabile”, protesta il comitato nato per  sostenere la candidatura del consigliere comunale. “Con un tratto di penna si intende cancellare la volontà chiaramente manifestata da migliaia di liberi cittadini democratici”.Oltre 4 mila cittadini che vedono respinta la loro richiesta  Eppure, come dimostrano le adesioni, attorno al nome di Morrone  si è dunque sviluppata” quella “partecipazione” voluta da Veltroni. A questa richiesta, invece, “si risponde con una decisione burocratica da parte del Coordinatore Provinciale del PD, che, in questo modo, oltre a mortificare, senza nessuna motivazione, la testimonianza dei tanti firmatari che sostengono la candidatura di Morrone, ignora che, in una situazione politica così difficile per il PD in Campania, calpestare, in modo superficiale e arbitrario, le potenzialità elettorali di un candidato come Morrone, che alle ultime elezioni regionali ha ottenuto oltre 17 mila preferenze e alle elezioni per il Consiglio Comunale di Salerno è risultato il primo eletto della lista, è una idiozia politica che la dice lunga su chi oggi dovrebbe rappresentare, al di sopra delle parti,  il Partito Democratico in provincia”.Mentre numerosi cittadini sostengono Morrone, già segretario della Cgil, “il Coordinatore provinciale del PD – si legge in un comunicato del Comitato sostenitore - con la sua decisione dimostra soltanto di voler difendere una concezione vecchia della politica e della sua rappresentanza, frantuma, palesemente, le regole democratiche che il PD si è dato in questi mesi”. Una decisione che lascia l’amaro in bocca, che ha il sapore di un colpo proibito “per il metodo, prima ancora che per il merito della decisione assunta”.Il Comitato, adesso, spera in un ripescaggio di Fausto Morrone da parte dei vertici nazionali del partito.

 

postato da: VincenzoGreco alle ore 18:12 | link | commenti (1)
categoria:salerno e regione
venerdì, 29 febbraio 2008
Baghdad (29 febbraio 2008) L’UNICEF rilancia oggi un appello per i bambini iracheni, vittime di una guerra senza fine. I dati sono drammatici: decine di migliaia di bambini hanno perso i genitori, i fratelli o persone a loro care; 600.000 bambini sono rimasti sfollati nel corso degli ultimi 2 anni; la copertura vaccinale è scesa sotto l’80% in 2/3 del paese e il 21% dei bambini sono malnutriti; appena il 40% dei bambini iracheni ha accesso all’acqua potabile e il 20% a servizi igienici di base; un bambino su 5 non ha accesso alla scuola mentre il 30% soffre di crisi d’ansia e altri sintomi traumatici; sempre più bambini sono costretti a lavorare o mendicare in strada. Oltre 19.500 civili sono morti nel 2007 in Iraq a causa di operazioni militari, attentati indiscriminati e violenze settarie. Intere comunità sono sfollate e molti nuclei familiari sono caduti in povertà; in crescita risulta il fondamentalismo e la discriminazione contro le donne. A 5 anni dall’inizio della guerra (nel marzo 2003) le condizioni di vita della popolazione civile sono sempre più pesanti, e donne e bambini pagano il prezzo più alto della gravissima crisi umanitaria. Secondo le stime UNICEF ogni mese circa 60.000 persone restano sfollate a causa delle violenze, di cui circa 25.000 bambini. Delle oltre 4 milioni di persone costrette ad abbandonare dal 2003 le proprie case, 2,2 milioni sono sfollate all’interno dell’Iraq e 2,2 milioni hanno cercato rifugio oltre frontiera: 750.000 in Siria e 1,25 milioni in Giordania, dove vivono in povertà e assoluta incertezza. Ulteriore preoccupazione desta la tensione nel Kurdistan iracheno, dove ai bombardamenti effettuati dalla Turchia si è aggiunta un’escalation delle attività militari, costringendo a sfollare un numero sempre maggiore di famiglie.Per rispondere alla crisi umanitaria in Iraq l’UNICEF ha lanciato per il 2008 un appello di 26,8 milioni di euro, indispensabili per estendere gli interventi d’emergenza nei settori medico e nutrizionale, idrico e igienico-sanitario, per l’istruzione e la protezione ai molti bambini che rischiano d’esser abbandonati a se stessi. Nel 2007 l’UNICEF ha dimostrato che, nonostante l’insicurezza diffusa e i gravi ostacoli agli interventi umanitari,  bambini e civili possono essere ancora raggiunti dagli aiuti:
E' possibile sostenere il progetto ‘IRAQ: Non lasciamo soli i bambini’ con un versamento tramite:
- carta di credito, sul sito www.unicef.it  o telefonando al Numero Verde UNICEF 800-745.000,
- cc postale n. 745.000, intestato a UNICEF Italia,
- cc bancario presso Banca Popolare Etica IBAN: IT 55 O 05018 03200 000000505010, intestato a UNICEF Italia,
- donazione presso la sede del Comitato UNICEF della tua città (elenco presso il sito-web www.unicef.it).

 

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categoria:esteri
venerdì, 29 febbraio 2008

Quando portate a casa la spesa, quante cose vanno direttamente dalla busta del supermercato alla pattumiera? La scatola di cartone del dentifricio, il cartone che tiene insieme le tre lattine di pelati, il polistirolo e la plastica con cui sono confezionati la frutta, la verdura, i formaggi... Migliaia di tonnellate di imballaggi inutili che potremmo risparmiare alle nostre tasche e alla salute del pianeta, alleggerendo sia il sacchetto della spesa, sia quello della spazzatura.“Basta con gli sprechi inutili, basta con le chiacchiere, cominciamo noi, subito, adesso, a diminuire i rifiuti”Disimballiamoci, la campagna d’informazione di Legambiente sull’importanza di ridurre alla fonte la produzione di rifiuti. Sabato 1° marzo, in tutta Italia, i volontari di Legambiente si daranno appuntamento fuori dai supermercati per sensibilizzare i cittadini e le catene di distribuzione sull’uso eccessivo delle confezioni inutili, per informare sulle molte vie di una spesa sostenibile e leggera. Gli imballaggi, che paghiamo con la nostra spesa, costituiscono infatti il 60% del volume e il 40% del peso dei rifiuti urbani degli italiani. Il modello produttivo e lo stile di vita dei paesi industrializzati producono montagne di rifiuti per le quali è sempre più complicato trovare una sistemazione, come l’emergenza campana ha prepotentemente riportato in primo piano. I rifiuti costituiscono una delle più gravi emergenze ambientali con cui non solo l'Italia si trova a fare i conti. è lo slogan di “Il principio comunitario delle 4R: riduzione, riutilizzo, riciclaggio, e solo alla fine recupero di energiaspiega Francesco Tarnatini, Presidente Regionale Legambiente Puglia- non a caso pone la riduzione a monte dei rifiuti al primo posto per la realizzazione del ciclo integrato di gestione e smaltimento dei rifiuti. La collaborazione con la grande distribuzione ed i produttori diventa strategica ed essenziale per contribuire ridurre la quantità stessa di rifiuti prodotti”Numerosi gli appuntamenti in Puglia tra questi i principali: a Bari, presso l’IperCoop di via Santa Caterina dalle 9:30 alle 13:00, a Corato (Bari) presso li Maxistore DIMEGLIO in Via Prenestina dalle 9:00 alle 12:30, a Grottaglie (Taranto) dalle 10 alle 13 davanti al Discount Europa zona 167, e ad Andria (Bari) dalla 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 al centro commerciale Ipercoop. -

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categoria:cronaca
venerdì, 29 febbraio 2008
Greenpeace annuncia oggi di voler citare in giudizio il Governo slovacco reo di non aver avviato “la necessaria procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per la realizzazione del terzo e quarto reattore nucleare di Mochovce”, progetto che vede il coinvolgimento di Enel.La documentazione relativa sarà inviata alla Corte Europea nei prossimi giorni. La mancanza di una Valutazione di Impatto Ambientale è uno dei problemi chiave del processo autorizzativo della centrale nucleare di Mochovce, situata a circa 550 chilometri da Venezia.Il Governo slovacco  e Enel, che  ha acquistato il 66% circa della società elettrica Slovenské Elektrárne, affermano che la procedura VIA non è necessaria, in quanto i reattori erano già stati autorizzati nel 1986. Questo, secondo Greenpeace, rappresenta una chiara violazione della legislazione europea.Secondo Eva Kovacechova, il legale che rappresenta Greenpeace e altre associazioni ambientaliste, “il progetto è stato modificato dal 1986 a oggi”; per questo l’Ufficio slovacco per la Supervisione Nucleare avrebbe dovuto valutarne nuovamente l’autorizzazione.....Continua su www.diariosette.it
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categoria:esteri
venerdì, 29 febbraio 2008

E’ ancora scosso il mondo economico italiano dopo la notizia  secondo la quale l'amministratore delegato dell'Enel, Flavio Conti, e Naigub Sawiris, magnate egiziano delle telecomunicazioni, sono indagati per corruzione.Conti si dichiara “a disposizione delle Autorità giudiziarie per chiarire ogni loro dubbio”; dice di non aver “nulla da nascondere” e di essere determinato a fare chiarezza “sull’estraneità di Enel” che “attraversa un momento di forte crescita internazionale e di rafforzamento della sua leadership di mercato”.I fatti contestati si riferiscono al 2005 quando la Wind, allora controllata da  Enel, viene ceduta  a Sawiris, magnate della telefonia egiziana;  in Egitto, infatti, controlla la principale società di telefonia, Mobinil (10 milioni di abbonati); ma anche la holding  Weather Investments, presieduta da Alessandro Benedetti, che a sua volta possiede il 51% di di Orascom Telecom (uno dei principali operatori di telefonia mobile in Africa, Medioriente e Asia, quotato presso le borse di Alessandria, del Cairo e di Londra) e l’operatore mobile greco TIM Hellas.Tutto sarebbe filato liscio come l’olio se non ci fosse stata una inchiesta  televisiva trasmessa da ‘Report’ di Milena Gabanelli in un cui  un intervistato avanza dubbi e ipotesi sulla vendita di Wind.Intervista  che spinge la Procura di Roma ad aprire l’inchiesta; le successive indagini, condotte dalla guardia di finanza, si sviluppano lungo   il triangolo Roma-Milano-Londra....Continua su www.diariosette.it

postato da: VincenzoGreco alle ore 14:57 | link | commenti
categoria:economia
venerdì, 29 febbraio 2008
Ricevo e pubblico la lettera del Vice Presidente del Parlamento Europeo in risposta al comunicato inviato alla stampa dall'Ing. Lucio Pardo e dall'Associazione Italia-Israele di Bologna

 

"Sono molto rattristata  ed offesa di essere fatta oggetto di  fanatismi, bugie e pregiudizi , perchè tale considero la lettera, a firma del Sig. Lucio Pardo che non ho il piacere di conoscere, che ho visto nella nota diffusa dall'Ansa.Sono nata in Val d’Ossola, da un padre partigiano, che durante la Seconda Guerra mondiale ha combattuto sulle montagne italiane per difendere il suo paese dal nazifascismo. Con tale eredità, sono cresciuta pensando mai più guerre e mai più persecuzioni. Per nessuno. Non ho mai messo in discussione  l’esistenza dello Stato di Israele, ma critico fortemente le scelte politiche dei governi israeliani , quali l’occupazione militare, l’espansione coloniale e le chiusure imposte a Gaza. Facendo questo, mi limito a difendere i principi sanciti dal diritto internazionale e dalle risoluzioni ONU, oltre che il diritto del popolo palestinese a vivere in un proprio Stato, in libertà, così come avviene per i cittadini israeliani. Continuo a pensare , come sostengono anche le risoluzioni votate al Parlamento Europeo, che la politica del governo israeliano sia una politica che utilizza le punizioni collettive sulla popolazione civile palestinese, contrarie alla legalità internazionale; altrettanto denuncio, come ho sempre fatto, azioni ad opera di gruppi estremisti palestinesi contro la popolazione civile israeliana, ribadendo da anni la necessità di una pace giusta che protegga la popolazione palestinese quanto quella israeliana  e che affermi la coesistenza tra due popoli e due stati.  Proprio per questo con l’ultima delegazione di europarlamentari che ho guidato a febbraio in Israele e in Palestina, ci siamo recati a Gaza e a Sderot. Ho sempre dichiarato che l’unica strada che l’Unione Europea ha per difendere i diritti umani è la strada che condanna al tempo stesso ogni antisemitismo, ogni razzismo o xenofobia. Sarò a Bologna domani e di questo invito ringrazio gli organizzatori, per ricordare  e commemorare i fucilati, civili e militari, i rastrellati e le donne e gli uomini imprigionati a Caserme Rosse e deportati nei lager nazisti, per rendere loro l’omaggio della memoria e per dire mai più Shoà e mai più persecuzioni".
 Luisa Morgantini

Vice Presidente del Parlamento Europeo

   

postato da: VincenzoGreco alle ore 14:55 | link | commenti
categoria:esteri
giovedì, 28 febbraio 2008
San Rufo (27 febbraio 2008). – Il Consorzio Rifiuti di Bacino SA3, come previsto dall’art. 3 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio  dei Ministri n. 3639, dell’11 gennaio scorso, ha provveduto alla redazione del  Piano di potenziamento della raccolta differenziata. In questi giorni il Piano Industriale, relativo all’attuazione del  Servizio Integrato di Gestione Rifiuti Consortili, sarà inviato a tutti i comuni di competenza del Bacino SA 3  che dovranno approvarlo entro l’11 marzo prossimo ed attuarlo entro i 60 giorni successivi all’approvazione stessa pena il commissariamento, per quanto concerne la gestione dei rifiuti, dei comuni che non procederanno alla relativa attuazione. Con il Piano si mira all’incremento delle percentuali di raccolta differenziata nonché all’applizcazione di una corretta politica di gestione del ciclo di rifiuti attuata, fra l’altro, già da anni nell’ambito territoriale del Consorzio Sa3. Il Piano, contenuto in oltre 100 cartelle, si basa sul rispetto dei principi di efficienza, efficacia, economicità e tutela ambientale dei servizi di raccolta e gestione dei rifiuti su scala comunale e/o sovracomunale. Il progetto operativo del servizio si articola secondo quattro Unità Territoriali di riferimento ed in 15 Sub Ambiti per un’utenza di 134.260 abitanti dei 45 comuni di competenza territoriale del Bacino Sa3 (Alburni, Bussento, Alto e Medio Sele, Tanagro e Vallo di Diano).Il nuovo servizio prevede sia la raccolta differenziata integrata (a scala consortile di RDI) , sia la cosiddetta raccolta domiciliare ‘porta a porta’.....Per  informazioni più dettagliate vai su www.diariosette.it
postato da: VincenzoGreco alle ore 19:18 | link | commenti
categoria:salerno e regione