Roma (30 novembre 2007).- Gli aspetti speculativi sul caro petrolio e caro denaro riaccendono l’inflazione. Un rischio che Adiconsum aveva già denunciato all’indomani del periodo feriale. “L’aumento dell’inflazione registrato dall’Istat non ci coglie di sorpresa – afferma l’associazione di consumatori - ma nei confronti della famiglia il dato è ben più elevato: siamo ad oltre il 3,5%. Infatti i capitoli che pesano in modo rilevante sul bilancio della famiglia sono i prodotti alimentari (+ 3,7%), i trasporti (+3,8%), la casa (+ 3,00%), i mutui (+ 20-30%)”. A contenere il dato medio dell’Istat ancora una volta sono le comunicazioni, per le quali la spesa incide in misura del tutto marginale sulle famiglie.
“Ciò che occorre denunciare – si legge in un comunicato di Adiconsum - è che la ripresa dell’inflazione è sempre più dovuta ad aspetti speculativi del mercato. Ultimo fatto l’aumento dello 0,67% dell’Euribor in un solo giorno con pesanti conseguenze per coloro che hanno un mutuo a tasso variabile”.
Adiconsum chiede al Governo, a fronte di questa impennata dell’inflazione, di assumere una iniziativa nei confronti del settore bancario, della distribuzione e dei trasporti, per contenere gli effetti dell’inflazione, che rischia di aumentare ulteriormente nel periodo natalizio. “Il piano antispeculazione preannunciato dal ministro De Castro – conclude Adiconsum -per la filiera lattiero-casearia e cerealicola va ampliato anche agli altri settori”.









Negli ultimi 5 anni è aumentato sia l’indebitamento delle famiglie italiane sia l’usura. Dal 2002 al
Ogni
Sono più di 13 milioni i pendolari italiani, cresciuti fra il 2001 e il 2007 del 35,8%, a un tasso medio annuo del 6%, quindi pari a un incremento di 3,5 milioni di persone.
Nonostante i consumi freddi e stagnanti sarà un Natale con il botto per lo spumante italiano. L’aumento, secondo la Coldiretti, toccherà il 24 per cento in valore dei brindisi all'estero.Un riconoscimento per le bollicine Made in Italy