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martedì, 04 settembre 2007
Che bel libro, con la rilegatura di tela rossa e tutte le pagine bianche che non so davvero come farò a riempire!”. Giannino si sbagliava perché in capo a pochissimi giorni avrebbe messo a soqquadro la scuola, mandato in subbuglio la serenità della famiglia. Il Protagonista de “Il giornalino di Giamburrasca”, romanzo di Luigi Bertelli, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Vampa, era un ragazzino vivace e un po’ ribelle. Carattere impertinente e sbarazzino, scolaro irrequieto, Giannino sarebbe, oggi, per alcuni medici, un caso clinico da curare con il Ritalin: anfetamina prodotta dalla Novartis che oggi costituisce il 90% delle cure somministrate ai "pazienti" affetti da ADHD (Attentino Deficit Hyperactivity Dosorder), sindrome dell’iperattività e dei disturbi dell’attenzione. Il Metilfenidato (Ritalin) ha 2900 effetti collaterali ed è inserito tra i 300 farmaci ritenuti pericolosi dall’OSM. Eppure se ne consiglia l’uso.
In Germania è largamente prescritto da medici e pediatri che ne autorizzano l’uso per 13,5 milioni di dosi al giorno. Anche la Svizzera non fa eccezione; tra il 1996 ed il 2000, nel Cantone di Neuchatel, il numero di prescrizioni di metilfenidato è aumentato del 690%. E in Italia? Una prima ricerca epidemiologica è stata avviata con il “Progetto Prisma”. Circa 6000 i bambini analizzati, 40 le scuole interessate. Uno studio che ha analizzato “la prevalenza di disturbi psichici tra i preadolescenti di età compresa tra i 10 e i 14 anni”. Secondo i risultati “più del 7% della popolazione preadolescenziale soffre di disturbi d’ansia...di depressione soffre meno dell’1%...meno del 2% soffre di ADHD”; mentre “i disturbi della condotta colpiscono l’1% senza differenza tra i sessi”. In sostanza “ogni 1000 preadolescenti ci sono circa 90 soggetti con patologie psichiche”; dati che dimostrano come “sia necessario - è scritto nel documento conclusivo del progetto di ricerca - porre al centro della riflessione sui servizi sanitari del nostro paese il problema della patologia psichica in età evolutiva: esiste una questione ‘età evolutiva’ nella società moderna che va affrontata con le dovute risorse e con una programmazione che deve spaziare dalla dimensione sociale a quella tecnico-specialistica”.
E’ stato il ‘via libera’ al ritorno del Ritalin negli scaffali delle farmacie. Nuovo lavoro per gli psichiatri; reparti e padiglioni da inaugurare; nuovi guadagni per l’industria farmaceutica (il giro d’affari negli USA ammonta a 900 milioni di dollari annui). Con buona pace di genitori e insegnanti che “risolvono” un problema senza doversi impegnare più di tanto nella ricerca delle motivazioni e delle cause che portano un bambino ad essere il “Giamburrasca” dei nostri giorni. Ma “ siamo certi che tutti questi bambini di otto anni a cui diamo il Ritalin, a 16 anni non lo prendano per loro conto e diventino tossicodipendenti?”: è l’atroce dubbio  sollevato dal  professor Cancrini. Questo dubbio e questi problemi sono al centro del convegno organizzato dall’Università che si svolgerà il 25 settembre, a partire dalle ore 9.30, presso l’ ‘Aula dei Consigli di Facoltà’ del nostro Ateneo.,al quale parteciperanno: Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’Istituto di Ortofonologia di Roma; Emilia Costa, docente di Clinica Psichiatrica presso l’Università di Roma ‘La Sapienza’; Elisabetta Gardini, segretario XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati; Antonio Marziale, presidente Osservatorio sui diritti dei Minori; Enrico Nonnis, neuropsichiatria infantile ASL Roma D; Luca Parente docente di Farmacologia presso la Facoltà di Farmacia dell’Università di Salerno; Tommaso Pellegrino, componente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati; Luca Poma, giornalista e  portavoce “Giù le mani dai bambini”; Giulia Savarese, docente di psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione presso l’Università di Salerno; Elisabetta Scala, pedagogista eresponsabile nazionale del Moige; Tiziana Valpiana, componente XII commissione ‘Igiene e Sanità’ del Senato. Moderatore della giornata, che sarà aperta dal saluto del rettore dell’Ateneo salernitano, prof. Raimondo Pasquino  e da una breve presentazione di Vincenzo Greco, direttore di www.diariosette.it, sarà Giuseppe Blasi, giornalista RAI.
postato da: VincenzoGreco alle ore 11:47 | link | commenti (2)
categoria:abuso psicofarmaci