Buone vacanze ai lettori e un affettuoso saluto a tutti gli amici
Vincenzo Raimondo Greco
Buone vacanze ai lettori e un affettuoso saluto a tutti gli amici
Vincenzo Raimondo Greco
Non sempre il caldo lo si trova al Sud. E poi c’è il caldo atmosferico; quello dovuto agli incendi che in questa estate stanno decimando i boschi italiani; il caldo legato alle auto in circolazione e quello dovuto ai cambiamenti climatici. E ad aumentare i gradi della colonnina di mercurio ci sono anche loro: le grandi città; con i loro palazzi e i chilometri di asfalto bollente. E ci si accorge che le temperature, in alcuni luoghi e in particolari momenti, arrivano a sforare i 60 gradi.
E’ la fotografia che emerge dal volume ‘Dalla cartografia storica al telerilevamento: la città di Roma’, edito dal Consiglio nazionale delle ricerche e dall’editore Pagine, in uscita il 10 settembre prossimo.
Il telerilevamento è una moderna disciplina in grado di rilevare superfici di chilometri quadrati con una definizione di pochi metri “e che rende possibile riconoscere strade asfaltate o ricoperte di cubetti di porfido, lastricati di travertino o terrazze in marmette di cemento, le diverse tipologie di specie arboree e il loro stato di salute, coperture in eternit, temperature di strade, piazze ed edifici”, come spiega Lorenza Fiumi, architetto, ricercatore del Cnr e coautrice del volume insieme con Sara Rossi, docente di urbanistica presso l’Università di Reggio Calabria.....continua la lettura su www.diariosette.it
E’ stato un fine settimana drammatico quello che i salernitani si lasciano alle spalle. Non c’era montagna o collina che non avesse il suo incendio. L’autostrada Salerno- Napoli chiusa per il grande fumo alimentato da un incendio sviluppatosi poco al di sotto di un viadotto; la montagna che sovrasta Vietri sul Mare sembrava un vulcano in piena attività e lungo le pendici numerose ‘fumarole’ rendevano l’aria irrespirabile ed impenetrabile agli occhi umani. Era questo lo scenario al quale hanno assistiti i salernitani seduti sulle panchine assolate del lungomare. E non è andata bene neanche a Cava dei Tirreni dove un incendio ha messo in allarme gli abitanti di una piccola frazione. Una situazione drammatica che ha, quindi, caratterizzato tutta la provincia. Una emergenza incendi che, per il Corpo Forestale, “in provincia di Salerno, è iniziata il 13 luglio 2007 con un incendio boschivo in località ‘Monte della Rena’ di Cetara, che ha interessato circa sette ettari di macchia mediterranea. Da allora, considerata la situazione di siccità che si è aggravata con il passare del tempo, c’è stato un susseguirsi di incendi boschivi, circa 80, che hanno bruciato quasi 500 ettari di superficie boscata e circa 300 ettari di superficie non boscata”. Chiesto il rinvio a giudizio per Antonio Bassolino nell’ambito dell’inchiesta sul ciclo di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Campania. Il presidente della Regione è uno dei 28 indagati per i quali i pm napoletani Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo hanno inoltrato al Gip la richiesta di rinvio a giudizio contestando i reati di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e di frode in pubbliche forniture.
Il Presidente protesta per “la sproporzione tra gli addebiti rivolti e la mancanza non solo di prove, ma anche di qualunque serio indizio”; E’ amareggiato ma anche sereno “come possono esserlo – dichiara in una nota stampa - quelli che sanno, dentro di sé, di non aver fatto nulla di male”.
Numerosi sono stati gli attestati di fiducia nel lavoro della magistratura e di solidarietà nei confronti di Antonio Bassolino la cui “azione politica e istituzionale”, dichiara Piero Fassino, è stata sempre caratterizzata dal “rigore amministrativo” e dal “senso delle istituzioni”. Anche per Dino Di Palma, presidente della Provincia di Napoli, Bassolino è “persona profondamente onesta e dotata di grande senso delle istituzioni; una persona che non si è mai risparmiata nel duro lavoro quotidiano per Napoli e per la sua regione”.
L’assessore Vincenzo De Luca esprime “solidarietà” al presidente Bassolino “per la funzione, svolta dal maggio 2000 al febbraio 2004, di commissario straordinario per l'emergenza rifiuti”
ma si augura “che il traguardo raggiunto con l'approvazione della legge sui rifiuti da parte del Consiglio regionale segni l'abbandono della logica del commissariato straordinario protrattasi, da Rastrelli al Prefetto Pansa, per quattordici lunghi anni”......Continua su www.diariosette.it
La storica rassegna del Teatro dei Barbuti, diretta da Giuseppe Natella, si prepara ad inaugurare la XXII edizione che avrà luogo dal 4 al 29 agosto, con un cartellone eterogeneo, in grado di proporre in totale 50 spettacoli in 25 sere. Il cartellone, oltre a dare spazio alle produzioni ed alle novità del territorio, confermandosi come importante vetrina per gli artisti ed i teatranti salernitani, ospiterà veterani del palcoscenico come Marina Confalone, Alessandro Haber, Peppe Barra, Gino Rivieccio, Rino Marcelli, Enzo Moscato, Benedetto Casillo e tanti altri. Come già sperimentato coraggiosamente e con successo l’anno scorso, gli spettacoli non si svolgeranno più solo nell’omonimo slargo che fu dei Longobardi. Viene infatti ampliata la geografia delle proposte con ben quattro palcoscenici sotto le stelle: oltre a Largo Barbuti, anche S. Apollonia, Largo Montone e l’area antistante il Tempio di Pomona. In questi ultimi due siti l’ingresso sarà libero, ampliando l’offerta del cartellone e allargando ulteriormente a tutti la fruizione. Il successo di una rassegna come quella dei Barbuti è ormai nella sua più che ventennale collaudata formula che propone un cartellone eterogeneo, dal teatro di tradizione a quello comico, dai grandi interpreti del teatro classico alle sperimentazioni, dalla musica ai nuovi linguaggi, non disdegnando le compagnie locali che trovano ai Barbuti una naturale vetrina per le loro produzioni......leggi l'articolo con le note allegate su www.diariosette.it
Genova. – Il rilancio e la valorizzazione del lago del Brugneto, anche con la possibilità di renderlo navigabile è stato il tema di un incontro tra il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando gli assessori provinciali Piero Fossati e Renata Briano, la Comunità Montana Alta Val Trebbia con il vicepresidente Federico Marenco, il presidente del Parco Regionale dell’Antola Roberto Costa, i sindaci di Torriglia, Propata e Rondanina e la Società Mediterranea delle acque Spa.
Il Brugneto è un invaso artificiale costruito nel 1959 dall'AMGA di Genova a sbarramento dell'omonimo torrente affluente del fiume Trebbia. Si trova a circa 750 m di altitudine tra i comuni di Propata, Rondanina e Torriglia nel territorio della Comunità Montana Alta Val Trebbia e del Parco Regionale dell’Antola. Ha una capienza massima di 25 milioni di metri cubi e costituisce la principale riserva idrica della città di Genova. .....L'articolo intero su www.diariosette.it
Quale energia? E’ la domanda che ci si pone a cinquanta anni dall’istituzione dell’Euratom, la Comunità europea per l'energia atomica. Oggi, dopo quel lontano 1957, ci sono 429 reattori in attività, 30 in costruzione, 74 pianificati, 162 proposti.
Il 16% dell’elettricità mondiale (percentuale che sale al 34% in Europa) è data dall’energia nucleare: un dato, però, poco soddisfacente per il Rapporto “Too Hot To Handle – il futuro del nucleare civile” redatto da un gruppo di ricercatori di Oxford.
Ma il nucleare, per giocare un ruolo determinante nel taglio delle emissioni di CO2, dovrebbe arrivare a fornire un terzo dell’energia entro il 2075. Ciò significherebbe costruire quattro nuove centrali nucleari al mese, ogni mese, per i prossimi 70 anni!
In questo caso, sostiene il Rapporto, sarebbero circa 4000 le tonnellate annue di plutonio dovute al riprocessamento del combustibile esausto.: venti volte le attuali scorte militari!
Argomento delicato per tre motivi: l’opposizione degli ambientalisti, la paura di attacchi terroristici e la sicurezza degli impianti. L’Europa ricorda chiaramente ed indelebilmente i disastri di Chernobyl nel 1986 (Ucraina) che ha interessato 9 milioni di persone, di Civaux nel 1998 (Francia), di Sellafield nel 2005 (Gran Bretagna) e di Forsmark nel luglio 2006 (Svezia). La stessa questione della gestione dei rifiuti nucleari resta irrisolta. ....Continua la lettura su www.diariosette.it