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mercoledì, 20 dicembre 2006

auguri di buon Natale

a tutti i lettori

postato da: VincenzoGreco alle ore 00:51 | link | commenti
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mercoledì, 20 dicembre 2006

Osteggiata, derisa e, in alcuni casi, volutamente dimenticata. Fino a quando il presidente Ciampi non ne fece, insieme all’inno di Mameli, un cavallo di battaglia. Ed è così che dal  7 aprile del 2000 (Dpr  121, del 7 aprile 2000, Presidente della Repubblica, Carlo Azelio Ciampi;  Presidente del Consiglio, Massimo D’Alema;  Ministro dell’Interno, Piero Fassino, N.d.R. ) c’è l’obbligo, per tutti gli edifici pubblici  individuati da un apposito regolamento, di esporre la bandiera nazionale e quella dell’Unione europea. Non solo ma l’articolo 9 dello stesso Dpr parla di bandiera “in buono stato e correttamente dispiegata”; mentre il successivo art. 10  obbliga gli enti  a designare coloro che dovranno vigilare  sulla corretta “esposizione…della bandiera all’esterno e all’interno”.  L'articolo relativo al posto di polizia dell'Ateneo salernitano è il "caso della settimana" di www.diariosette.it

 

postato da: VincenzoGreco alle ore 00:50 | link | commenti
categoria:salerno e regione
mercoledì, 20 dicembre 2006

E’ durato tre giorni il braccio di ferro tra Greenpeace ed Enel. Alla fine gli ambientalisti  hanno lasciato la centrale di Porto Tolle, in provincia di Rovigo.Dopo aver esposto un enorme striscione con una coccarda per il premio all’Enel come “Clima killer” i sette climber hanno disegnato a caratteri cubitali  sulla ciminiera la scritta “No carbone”.
Porto Tolle
La centrale di Porto Tolle, secondo il progetto dell´Enel attualmente in fase di autorizzazione, dovrebbe essere convertita a carbone per una potenza di 1.980 Megawatt e con un'emissione di CO2 di oltre 10 milioni di tonnellate l´anno.
L´impianto sorge peraltro in un parco naturale definito patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. I delta dei grandi fiumi sono ambienti che godono di particolare protezione in tutto il mondo: in Italia, invece, l'area vede la presenza di questa vecchia centrale a olio combustibile, pesante fonte di inquinamento, tanto che a marzo scorso è arrivata una condanna per i top manager dell´Enel.... Puoi consultare l'intero articolo e le altre notizie collegate su www.diariosette.it

postato da: VincenzoGreco alle ore 00:48 | link | commenti
categoria:economia
mercoledì, 20 dicembre 2006

Il pagamento dell’ICI e le rate per acquisti effettuati nei mesi scorsi non impediranno gli italiani  a rinunciare alle tradizioni gastronomiche natalizie, soprattutto nel Mezzogiorno. Secondo la ricerca del Centro Studi di Confcommercio  andranno in fumo poco più di 6 miliardi di euro per l’acquisto di prodotti alimentari ed oltre 9 miliardi per quelli non alimentari. Molte spese sono state già effettuate ma, per la maggior parte degli italiani. Si aspetta l’ultimo minuti nella speranza di poter tirare sul prezzo. Sulle intenzioni di spesa pesano in modo determinante le iniziative promozionali praticate dalle imprese commerciali, che dovranno in qualche modo stimolare e rivitalizzare una domanda in torpore. Ciò sarà possibile certamente nel comparto degli elettrodomestici, dell’elettronica di consumo, dell’hardware telefonico e per l’informatica, dell’audio-video e dell’home-theatre, che da sempre rappresentano i settori dove si concentra un picco di domanda in corrispondenza del periodo natalizio, anche in virtù dell’ampiezza della gamma dei prodotti offerti e delle strutturali flessioni dei prezzi per effetto della continua innovazione tecnologica. Nell’analisi del centro Studi emerge una netta diversificazione territoriale degli atteggiamenti delle famiglie per gli acquisti di Natale: nel Nord-Ovest si spende di più per mangiare (290 euro in più rispetto agli altri mesi), mentre il Nord-Est (l’area meno “mangereccia” con 194 euro) spende di più per i prodotti non alimentari (460 euro a famiglia contro i 409 del Centro e i 256 del Sud)....Completa la lettura cliccando su www.diariosette.it

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categoria:economia
mercoledì, 20 dicembre 2006

L’Università che si licealizza, che non forma , che moltiplica a dismisura i corsi di laurea al punto tale da vedere docenti che insegnano a sedie vuote nozioni che nessuno imparerà mai. E’ questa la realtà che Salvatore Casillo mette a nudo nella sua ricerca ‘Laurea offresi’. Il titolo non è nuovo perché “ripropone quello di una conferenza  tenuta dal giornalista e scrittore Luigi Lucatelli” nel lontano 1915.
Uno studio scrupoloso e attento che ha vivisezionato le 81 strutture universitarie che, nell’anno accademico 2005/2006, erano “abilitate al rilascio di titoli di  laurea” e che contano su 1.158.470 studenti, dei quali 335.084 iscritti al primo anno. Sedi, afferma Casillo, collocate “in modo alquanto differenziato sul territorio nazionale”. Anche se  tra “sedi centrali” e “poli decentrati” le località con strutture collegate agli 81 Atenei  toccarono quota 336. In sei anni, dal 1998/1999 al 2005/2006  “mentre le strutture  di istruzione abilitate al rilascio di titoli di laurea si incrementavano di 16 unità, le Facoltà – aggiunge Casillo- facevano segnare una crescita di 110 unità”....Continua la lettura su
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postato da: VincenzoGreco alle ore 00:44 | link | commenti
categoria:scuola e università
sabato, 16 dicembre 2006
Ogni tentativo di negare o minimizzare la portata di tale immane tragedia storica ed umana è inaccettabile e va respinto con sdegno”; così la  Farnesina stigmatizza la  ‘Conferenza sull'Olocausto’ voluta dal presidente iraniano Ahmadinejad. Una iniziativa che non contribuisce, si legge nella nota ufficiale, “certo ad allentare la tensione nella regione né a rasserenare i rapporti dell'Iran con la comunità internazionale”.  In sintonia con Massimo Dì’Alema, anche se con i dovuti distinguo, si sono mossi tutti i rappresentanti politici italiani.  “Tutta l’Europa dovrebbe sentirsi nauseata, come il premier israeliano Olmert, dall’odio antisemita del regime di Teheran, che arriva al punto di organizzare una conferenza internazionale per negare l’Olocausto”, dichiara il senatore della Margherita Antonio Polito.
In alcuni paesi d’Europa questo sarebbe addirittura un reato penale – aggiunge l’ex direttore de ‘Il Riformista’ -, e quanto avviene a Teheran non può restare senza risposta. Di fronte alla coraggiosa ribellione degli studenti iraniani che ieri hanno contestato duramente Ahmadinejad viene da chiedersi se la politica più realista sia quella di scendere a patti con il regime o di metterlo di fronte alle sue responsabilità”....L'articolo su www.diariosette.it

postato da: VincenzoGreco alle ore 13:45 | link | commenti (1)
categoria:esteri
sabato, 16 dicembre 2006
E’ da diversi mesi che la sede universitaria del drappello di polizia vive in uno stato di totale anonimato. Certo, c’è l’insegna ma manca la bandiera. Il tricolore che ogni mattina sventolava dal pennone non c’è più. Forse era vecchio e rovinato; forse il vento che a Fisciano, in alcuni momenti, non risparmia niente e nessuno, ha fatto a pezzi anche il nostro tricolore; forse è stato rubato... La nota e le foto su  www.diariosette.it
postato da: VincenzoGreco alle ore 13:43 | link | commenti
categoria:salerno e regione
sabato, 16 dicembre 2006
Strasburgo, Francia.-  Il Parlamento Europeo approva il REACH (Registration, Evaluation and Authorisation of CHemicals) , il regolamento, che è   destinato a sostituire la legislazione europea nata più di 40 anni fa, entrerà in vigore il 1° giugno 2007. Tuttavia, alcuni suoi elementi - come quelli relativi alla registrazione delle sostanze, alla condivisione dei dati, alla valutazione, all'autorizzazione e all'agenzia - saranno d'applicazione a partire dall'anno successivo.
Questo voto, su uno dei testi più complessi della storia dell'UE, mette in atto – ha dichiarato il presidente  Josep Borrell  -una normativa essenziale per preservare la salute pubblica e l'ambiente contro i rischi delle sostanze chimiche, senza inficiare la competitività europea. Offre ai cittadini europei una vera protezione contro la moltitudine di sostanze tossiche presenti nella vita di tutti i giorni in Europa”.
Il regolamento decolla ma con molte falle è la risposta dell’associazionismo ambientalista. “Si introduce un dispositivo di sostituzione per alcune categorie di sostanze chimiche pericolose  con alternative più sicure, ove disponibili, ma la loro sostituzione non è automaticamente obbligatoria”.
Inoltre il 60% delle sostanze chimiche, che rientrano nel campo di applicazione di REACH, in quanto prodotte o importate in quantità inferiori a 10 tonnellate l’anno, potranno comunque circolare prive di dati di sicurezza significativi.... L'articolo intero lo trovi su www.diariosette.it

postato da: VincenzoGreco alle ore 13:40 | link | commenti
categoria:economia
sabato, 16 dicembre 2006
Va accolto il diritto di Piergiorgio Welby a interrompere il trattamento terapeutico non voluto; Il ricorso è, però, “inammissibile” laddove si chiede che ai medici sia ordinato di non ripristinare la terapia. E’ bastato questo parere della Procura della Repubblica per scatenare un parapiglia politico. “Non sono decisioni che possono essere lasciate alla discrezionalita’ di un pubblico ministero o di un medico. C’e’ la vita di un uomo in ballo”, affermato il deputato di Forza Italia, Isabella Bertolini.
"Peraltro il rischio e’ che da una decisione su di un caso particolare si desumano regole generali applicabili, nel futuro, a casi analoghi”.  Di segno opposto il commento del verde Angelo Bonelli: “è triste constatare che i tribunali debbano sopperire all’ipocrisia della politica, sinora incapace di dare risposte all’appello di Piergiorgio Welby”; ma è altrettanto importante, per Tommaso Pellegrino, “fornire ai medici i presupposti legislativi per poter mettere in pratica tale volontà;“non si può pensare di scaricare tutto sui medici”.
E se per Volontèstaccare la spina è un omicidio perseguibile”, per  Mauro Bulgarelli  “chiamare in causa l'eutanasia è inappropriato, per quanto quest'ultimo sia un tema sul quale una società civile è tenuta a confrontarsi e a legiferare”. Ma è un altro componente della maggioranza di governo,  Silvana Mura, a chiedere che sia “calendarizzata la proposta di legge sull’eutanasia”.....Leggi l'articolo su www.diariosette.it

ULTIMA ORA
La spina non deve essere staccata: questa la decisione del Tribunale
postato da: VincenzoGreco alle ore 13:38 | link | commenti
categoria:cronaca